﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>InformaEstetica &#8211; Dr. Fabio Massimo Abenavoli</title>
	<atom:link href="https://informaestetica.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://informaestetica.it</link>
	<description>Il sito del Dr. Fabio Massimo Abenavoli, dedicato a fornire informazioni sulla Chirurgia Plastica e Laser-Chirurgia.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 Apr 2022 15:03:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.9.9</generator>
	<item>
		<title>Obiettivi del lifting al viso: Il candidato ideale per un lifting facciale</title>
		<link>https://informaestetica.it/candidato-ideale-per-lifting-viso/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/candidato-ideale-per-lifting-viso/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 18:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Viso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://informaestetica.it/?p=2759</guid>
		<description><![CDATA[<p>Cerchi una soluzione definitiva ai segni dell’invecchiamento e alla perdita di tono ed elasticità della pelle? Il lifting facciale è la soluzione ideale. La ricerca estetica è divenuta un punto fondamentale nella vita di ognuno, questo perché il nostro aspetto ci rappresenta, è la prima cosa che gli altri notano di noi, una sorta di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/candidato-ideale-per-lifting-viso/">Obiettivi del lifting al viso: Il candidato ideale per un lifting facciale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cerchi una soluzione definitiva ai segni dell’invecchiamento e alla perdita di tono ed elasticità della pelle? Il lifting facciale è la soluzione ideale.</p>
<p>La ricerca estetica è divenuta un punto fondamentale nella vita di ognuno, questo perché il nostro aspetto ci rappresenta, è la prima cosa che gli altri notano di noi, una sorta di biglietto da visita che ci portiamo dietro ogni giorno.</p>
<p>In particolare il nostro volto, la nostra espressività, i nostri difetti sono quelli che vengono percepiti immediatamente e che possono determinare un gradimento negli altri e in noi stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Che cos’è il lifting facciale e quando può essere eseguito</strong></h2>
<p>Il <strong><a href="https://informaestetica.it/lifting-viso/">lifting al viso</a></strong> rappresenta una delle tecniche chirurgiche nel mondo estetico più diffuse. In sostanza permette di:</p>
<ul>
<li>rimodellare il volto</li>
<li>eliminare inestetismi</li>
<li>eliminare rughe, pelle cadente</li>
<li>eliminare avvallamenti, difetti</li>
</ul>
<p>Il risultato è certamente unico: <strong>il lifting del viso dona alla pelle nuova vita</strong> e permette alla persona di avere maggiore sicurezza e molta stima del suo aspetto fisico.</p>
<div id="attachment_2760" style="width: 1009px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-2760 size-full" src="https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2019/06/lifting-viso-canditato-ideale.jpg" alt="candidato ideale per lifting al viso" width="999" height="370" srcset="https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2019/06/lifting-viso-canditato-ideale.jpg 999w, https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2019/06/lifting-viso-canditato-ideale-300x111.jpg 300w, https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2019/06/lifting-viso-canditato-ideale-768x284.jpg 768w" sizes="(max-width: 999px) 100vw, 999px" /><p class="wp-caption-text">lifting facciale prima-dopo</p></div>
<p>Il lifting e i suoi effetti sono permanenti, con un solo intervento quindi è possibile ottimizzare completamente quell’insieme di problemi antiestetici che riguardano il volto passata una certa età. <strong>Lifting vuol dire proprio tirare</strong>, ed è quello che viene fatto con il derma che ricopre il volto. In questo modo è possibile portare il viso ad uno stadio precedente, prima che l’età, i segni dell’invecchiamento e dello stress lasciassero inestetismi permanenti.</p>
<p>Si può scegliere un <strong>lifting di tipo totale o parziale</strong>, in base alle proprie esigenze. Per quanto riguarda il decorso post operatorio non c’è da spaventarsi; è pur vero che si tratta comunque di un intervento chirurgico, ma oggi grazie alla tecnologia e alle metodiche all’avanguardia è possibile godere di una ripresa veloce e poco dolorosa. Dopo pochi giorni si può tornare alla vita normale e nel giro di meno di due settimane i punti vengono rimossi e il volto torna normale. Dopo un mese è anche possibile riprendere lo sport o qualsivoglia attività faticosa.</p>
<p>Il lifting non deve chiaramente essere confuso con quegli interventi estetici a carico del volto di tipo temporaneo, come l’utilizzo di filler per aggiustare qualche ruga o rimpolpare qualche cadenza. Queste metodiche, infatti, sono temporanee e il risultato tende a finire in quanto vengono utilizzati prodotti che, proprio per non danneggiare la cute, sono riassorbiti nel tempo.</p>
<p>I filler durano in media da pochi mesi ad un anno, in base al soggetto ma <strong>non sono paragonabili ad un lifting al viso che invece è permanente</strong> ed è quindi una spesa definitiva.</p>
<p>Questa tipologia di ritocchino, come anche il <strong><a href="https://informaestetica.it/rinofiller-rinoplastica-non-chirurgica/">rinofiller al naso</a>, </strong>viene eseguito senza bisturi ed è molto più economico, tuttavia non è risolutivo a meno che non si intenda praticarlo sempre.</p>
<p><strong>Cosa aspettarsi da un lifting facciale<br />
</strong></p>
<p>Il lifting facciale è un alleato valido per tutti coloro che cercano una <strong>soluzione definitiva ai segni dell’invecchiamento</strong> e alla perdita di tono ed elasticità della pelle. Il tempo, lo stress, gli agenti atmosferici hanno un effetto diretto sulla pelle del viso più che su ogni altra parte del corpo. Ridiamo, piangiamo, facciamo smorfie, siamo costantemente a contatto con i raggi del sole e con l’inquinamento. Tutti questi fattori, uniti al tempo che passa, hanno purtroppo un impatto diretto sulla pelle del volto. I muscoli cedono, i tessuti si atrofizzano e tutti i fenomeni legati a questo cambiamento possono cambiare il modo di percepire se stessi.</p>
<p>L’<strong>obiettivo del lifting</strong> è quindi dare nuova vita alla pelle, ringiovanirla, darle nuova luce e riportare il paziente indietro nel tempo a quando si osservava ancora con piacere allo specchio.</p>
<p>Sembra effettivamente un procedimento molto complesso, e lo è. Un simile intervento deve essere effettuato da uno specialista del settore, da un chirurgo che abbia padronanza delle più avanzate tecniche e che possa donare non solo una ritrovata bellezza e gioventù ma che sappia farlo nei limiti della decenza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del lifting non è solo tirare al massimo la pelle e far apparire plastificata la persona, ma piuttosto dare di nuovo tono e vigore al volto, pur mantenendo quella naturalezza e quella bellezza che contraddistinguono il paziente. <strong>Chiedere interventi eccessivi è controproducente</strong>, è giusto piuttosto lasciarsi guidare dal medico esperto. Per qualsiasi dubbio puoi sentire il <strong><a href="https://informaestetica.it/chi-sono/">dottor Fabio Massimo Abenavoli</a></strong> che è in grado di consigliarti il giusto intervento, le modalità adatte e soprattutto il risultato estetico più gradevole.</p>
<p>Il volto, infatti, resterà inalterato nel tempo, eccedere o sbagliare vuol dire compromettere quello che vedremo dinnanzi a noi per sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Il candidato ideale per un lifting facciale</strong></h3>
<p>Un rimodellamento del viso è la scelta ideale per il paziente che ha un’<strong>età compresa tra i 40 e i 55 anni</strong>.</p>
<p>Ovviamente chiunque può sottoporsi a questo tipo di intervento, ma è proprio in questa fascia di età che si collocano i risultati ottimali e soprattutto più naturali. Un soggetto a questa età otterrà la pelle ringiovanita, il volto più fresco e disteso pur mantenendo completamente i suoi lineamenti. È importante inoltre che il paziente valuti le tipologie di intervento e scelga, in base alle sue necessità e ai difetti estetici che vuole combattere, quello che meglio si sposti con le sue esigenze.</p>
<p>Sono pazienti ideali tutti coloro che presentano i seguenti segni anti estetici:</p>
<ul>
<li>eccessi cutanei al viso, localizzati in particolare sotto le mascelle o sotto gli occhi</li>
<li>rughe e imperfezioni tali da rendere complessivamente il volto stanco e affaticato</li>
<li>alterazione nella zona mandibolare tale da rendere poco gradevole i lineamenti</li>
<li>guance cadenti o zigomi quasi assenti</li>
<li>sopracciglia cadente e zona marcata da rughe profonde</li>
<li>piega naso-labiale eccessivamente marcata</li>
</ul>
<p>Tutte queste caratteristiche sono quelle che solitamente mirano in modo diretto la bellezza del volto e peggiorano di molto la percezione di se stessi e della propria età.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tipologie di lifting al volto</h2>
<p>Non tutti hanno lo stesso tipo di pelle, spesso persone anche più giovani si trovano purtroppo a fare i conti con dei segni del tempo in anticipo o con inestetismi dovuti ad una particolare conformazione del volto. Ognuno tende a sviluppare, per la propria genetica, dei difetti e delle imperfezioni piuttosto che altre. Per questo la medicina ha studiato vari tipi di interventi, per fornire un aiuto concreto e mirato sulla base delle singole esigenze.</p>
<h3><strong>Lifting bi-coronale o frontale</strong></h3>
<p>Con questo intervento è possibile rimuovere drasticamente tutti i segni del tempo e le rughe localizzate sulla fronte. Questo tipo di intervento è ideale per tutti coloro che notano pesanti segni sulla zona frontale, che donano al viso un aspetto stanco e stressato. Questa tecnica prevede diverse modalità di esecuzione, in base chiaramente alle esigenze del paziente e alle sue condizioni. Rughe profonde e marcate necessitano di interventi mirati e più complessi, tuttavia il risultato è sempre eccellente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Lifting temporale</strong></h3>
<p>Consente di rimuovere completamente le rughe presenti intorno agli occhi (comunemente definite a zampe di gallina), rialzando anche il sopracciglio. Questo tipo di lifting è ideale per un candidato che vuole letteralmente tirare i tessuti intorno agli occhi, quindi per tutti coloro che notano una certa decadenza in questa zona del viso, con uno sguardo appesantito e che vogliono ritrovare la lucentezza della pelle proprio come in gioventù.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Mini lifting facciale</strong></h3>
<p>E&#8217; possibile eliminare piccoli segni dell’invecchiamento, indicato nei soggetti più giovani o con meno inestetismi. Un intervento poco invasivo ma molto efficace, ideale per chi ha delle problematiche non profonde o comunque presenti da poco tempo, la cicatrice sarà molto piccola e sarà possibile riprendere le attività in brevissimo tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Lifting cervico-facciale</strong></h3>
<p>Consente di rimuovere la pelle cadente e gli accumuli adiposi, dando nuovo vigore a tutta l’area del viso e del collo. Si tratta di un lifting completo e omogeneo, tutte le parti del volto vengono accuratamente rimodellate. Una tipologia di intervento molto complessa che deve essere effettuata solo da mani estremamente esperte che conoscono molto bene non solo la struttura del viso quando i suoi movimenti. Il risultato deve essere naturale, non solo in una condizione di normalità ma anche quando il paziente ride, fa le smorfie o mangia.</p>
<p>Qualunque sia il difetto c’è una soluzione, questa è una vera rivoluzione per la chirurgia plastica. La possibilità di offrire al paziente un salto indietro nel tempo con un volto nuovo, ringiovanito, fresco e molto naturale. Nonostante ciò è chiaro che il lifting può essere effettuato su qualunque tipo di volto, sia più giovane sia più anziano dell&#8217;età indicata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2762" src="https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2019/06/risultati-lifting-volto.jpg" alt="" width="1000" height="500" srcset="https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2019/06/risultati-lifting-volto.jpg 1000w, https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2019/06/risultati-lifting-volto-300x150.jpg 300w, https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2019/06/risultati-lifting-volto-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Valutare se sia o meno opportuno intervenire e come farlo è ovviamente a discrezione dello specialista, solo questi è in grado di guidare il paziente nella scelta del lifting facciale ideale per le sue necessità.</p>
<p>Scegliere di sottoporsi ad un simile intervento è naturale e non deve essere motivo di giudizio verso se stessi, oggi più che mai è giusto volersi sentire belli ed appagati. Non c&#8217;è nulla di male nel voler migliorare il proprio aspetto fisico o a voler combattere i segni del tempo che avanza, spetta solo al paziente la decisione di sottoporsi o meno ad interventi di chirurgia estetica per migliorare l&#8217;aspetto fisico e avere maggiore sicurezza per relazionarsi bene anche con gli altri.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/candidato-ideale-per-lifting-viso/">Obiettivi del lifting al viso: Il candidato ideale per un lifting facciale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/candidato-ideale-per-lifting-viso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come dormire, muoversi ed alzarsi dal letto dopo una mastoplastica additiva</title>
		<link>https://informaestetica.it/come-dormire-alzarsi-dopo-mastoplastica/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/come-dormire-alzarsi-dopo-mastoplastica/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 12:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://informaestetica.it/?p=2545</guid>
		<description><![CDATA[<p>Una delle domande che viene posta quasi sempre al Chirurgo dalle donne che hanno intenzione di sottoporsi ad un intervento di aumento del seno, riguarda le attenzioni che dovranno prestare nel muoversi e dormire successivamente all&#8217;intervento di mastoplastica additiva. Ovviamente, nei primi giorni successivi all&#8217;intervento è consigliabile controllare i movimenti delle braccia per evitare di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/come-dormire-alzarsi-dopo-mastoplastica/">Come dormire, muoversi ed alzarsi dal letto dopo una mastoplastica additiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle domande che viene posta quasi sempre al Chirurgo dalle donne che hanno intenzione di sottoporsi ad un intervento di <strong><a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/">aumento del seno</a></strong>, riguarda le <strong>attenzioni che dovranno prestare nel muoversi e dormire successivamente all&#8217;intervento</strong> di mastoplastica additiva.</p>
<p>Ovviamente, nei primi giorni successivi all&#8217;intervento è consigliabile controllare i movimenti delle braccia per evitare di provare dolore e scongiurare il rischio di rotazione. Per quanto riguarda le mani e i gomiti, non esistono particolari limitazioni ai movimenti e fin dalle prime ore dall&#8217;intervento possono essere mossi senza alcun problema. Una minima attenzione, invece, va prestata all&#8217;elevazione delle braccia, al riguardo consigliamo:</p>
<ul>
<li>per i primi sette giorni dall&#8217;intervento di mastoplastica, limitare al minimo l&#8217;elevazione, cercando di tenere le braccia unite al corpo;</li>
<li>a partire dalla seconda settimana, è possibile cominciare ad alzarle, facendo attenzione a non superare i 90°;</li>
<li>trascorso un mese dall&#8217;intervento, è possibile muoverle ed alzarle senza alcuna limitazione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Dormire ed alzarsi dal letto dopo un intervento di aumento del seno</strong></h2>
<p>Dopo un intervento di mastoplastica di aumento, per le prime 4 settimane <strong>è indicato dormire “a pancia in alto”</strong>. Utilizzando dei cuscini posizionati lateralmente, ci si può aiutare nel limitare i movimenti di lateralizzazione.<br />
Dopo i primi giorni, quindi, è già possibile dormire di lato senza problemi. Va considerato che il pericolo è rappresentato dalla possibilità di favorire, con eccessivi movimenti di sollecitazione e compressione, possibili sanguinamenti.</p>
<p>Normalmente, per aversi una stabilità dal punto di vista della <strong>“chiusura” completa dei vasi sanguigni sono necessari 21 giorni</strong>. Questi quindi sono i giorni indicativamente più delicati dopo un qualsiasi intervento chirurgico. Successivamente è possibile anche dormire a “pacia in giu”. Anzi, in alcuni casi può essere anche utile per favorire una sorta di massaggio che manterrà il seno morbido e naturale.</p>
<p>Nel caso in cui la protesi sia stata collocata in posizione submuscolare , essendoci un maggiore “traumatismo” la Paziente stessa tenderà a ridurre i movimenti per ridurre cosi la dolenzia postoperatoria. Cio va tenuto presente così da prevedere che nei primi giorni postoperatori, durante i movimenti di sollevamento dal letto o dalla poltrona, ci possa essere anche eventualmente un supporto da parte di un parente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/come-dormire-alzarsi-dopo-mastoplastica/">Come dormire, muoversi ed alzarsi dal letto dopo una mastoplastica additiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/come-dormire-alzarsi-dopo-mastoplastica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rinoplastica post-operatorio: cosa fare dopo l’intervento?</title>
		<link>https://informaestetica.it/rinoplastica-decorso-post-operatorio/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/rinoplastica-decorso-post-operatorio/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2019 14:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Viso]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://informaestetica.it/?p=2574</guid>
		<description><![CDATA[<p>Come si svolge il decorso post-operatorio di un intervento di rinoplastica &#160; L’ intervento di rinoplastica consiste nel rimodellare le strutture ossee e cartilaginee del naso tramite dei piccoli accessi all’interno delle narici, al fine di ridurne le anomalie. L’intervento è finalizzato al miglioramento dell’estetica del naso, senza pregiudicarne l’aspetto funzionale. Può esserre effettuato con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/rinoplastica-decorso-post-operatorio/">Rinoplastica post-operatorio: cosa fare dopo l’intervento?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Come si svolge il decorso post-operatorio di un intervento di rinoplastica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ intervento di rinoplastica consiste nel rimodellare le strutture ossee e cartilaginee del naso tramite dei piccoli accessi all’interno delle narici, al fine di ridurne le anomalie. L’intervento è finalizzato al miglioramento dell’estetica del naso, senza pregiudicarne l’aspetto funzionale. Può esserre effettuato con tecniche diverse, ma l&#8217;<strong><a href="https://informaestetica.it/l-intervento-di-rinoplastica/">intervento di rinoplastica</a></strong> si esegue quasi sempre senza ricovero, in day Hospital e il Paziente torna a casa dopo qualche ora dal termine.</p>
<p>Terminato l’intervento, il <strong>chirurgo applicherà dei cerotti sul dorso e posizionerà un modellatore rigido in alluminio</strong> (la tecnica più antica, invece, prevedeva l&#8217;applicazione di una striscia di gesso, lo stesso che veniva utilizzato anche per trattare le fratture degli arti). Dopo 4-5 giorni si torna a visita dal medico che ha realizzato l&#8217;intervento, il quale procederà a rimuove la medicazione. Quindi, riposizionerà il tutto per ulteriori 4-5 giorni.</p>
<p>La <strong>funzione del rimodellatore</strong> è quella di mantenere in asse le ossa nasali che sono state fratturate, cosi da consentire un adeguato consolidamento.</p>
<p>Normalmente, dopo l’intervento chirurgico è prevedibile un <strong>assestamento ed un gonfiore che potrà durare fino a sei mesi</strong> e che si andrà riducendo di settimana in settimana.<br />
Gli eventuali lividi potranno essere coperti con dei camuflage (creme cosmetiche di colore uguale a quello della cute del paziente) e trattati con creme che favoriscono un riassorbimento più rapido (creme all’eparina).</p>
<p>Internamente, occorrerà <strong>effettuare dei semplici lavaggi con soluzione salina</strong> (anche acqua di mare) che andranno ripetuti più volte al giorno al fine di mantenere pulite le cavità interne e consentire al Paziente fin da subito una buona respirazione.</p>
<p>Il recupero postoperatorio è rapido, normalmente una settimana, dieci giorni e si possono riprendere le attività lavorative e sociali. Lo sport, invece, deve essere ripreso dopo 20-30 giorni. Per guardare il risultato definitivo, cioè per vedere <a href="https://informaestetica.it/rinoplastica-prima-dopo/" target="_blank" rel="noopener">come cambia il viso con la rinoplastica</a>, nei minimi dettagli, tocca attendere circa un anno (ma dopo un mese possiamo già farci un&#8217;idea).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa fare per un decorso post-operatorio di rinoplastica senza rischi</h2>
<p>Anche se i rischi collegati a questo intervento sono quasi pari a zero, al Paziente operato di rinoplastica basterà seguire alcune semplici indicazioni per scongiurare la possibilità di incorrere in spiacevoli contrattempi. Di seguito i comportamenti da seguire nel decorso post-operatorio di rinoplastica:</p>
<ul>
<li>Terminato l’intervento di rinoplastica, un amico o familiare vi riaccompagnerà a casa e vi assisterà per i primi due giorni successivi alla rinoplastica</li>
<li>Entro le prime 24 ore non va lavato il viso</li>
<li>Nelle prime 48 ore mangiare solo alimenti freddi; per le prime due settimane ingerire cibi morbidi in modo da evitare la masticazione</li>
<li>È proibito l’uso di alcolici per i primi 21 giorniEvitare medicinali a base di acido salicilico e limitarsi agli antidolorifici</li>
<li>Cercare di limitare quanto è possibile di soffiarsi il naso e soprattutto di starnutire per i primi 30-40 giorni</li>
<li>Evitare di fumare: il fumo ritarda la guarigione</li>
<li>Non esporsi al sole per il primo mese e mezzo</li>
<li>Evitate nel possibile di truccarvi fino a quando il chirurgo vi dirà di riprendere normalmente</li>
<li>Per almeno 30 giorni dall’intervento evitate di praticare attività sportiva. E’ consigliato, invece, passeggiare, perché camminare riduce la possibilità di coaguli e diminuisce il gonfiore</li>
</ul>
<p><strong>Casi in cui contattare il chirurgo</strong>: un aumento delle ecchimosi; il persistere dell&#8217;arrossamento intorno all&#8217;incisione; presenza di pus nella zona operata; presenza di sanguinamento; perdita della sensibilità; in presenza di dolore acuto; febbre alta; mal di testa; nausea e vomito</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<h3><strong>A COSA SERVONO I CEROTTI POST-RINOPLASTICA</strong></h3>
<p>I cerotti che vengono utilizzati dopo l’intervento (i cerotti post-rinoplastica) hanno la funzione di comprimere i tessuti appena scollati ed evitare cosi raccolte di sangue localizzate che ritarderebbero la guarigione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>NARICI LARGHE DOPO UNA RINOPLASTICA</strong></h3>
<p>Le narici normalmente vengono studiate e valutate al termine dell’intervento chirurgico di rinoplastica, poiché l’assestamento che si avrà dopo avere rimosso il dorso, rimodellato la punta e riposizionato le ossa laterali, darà l’indicazione esatta sulle future narici.</p>
<p>Se dovesssero apparire troppo sporgenti e troppo aperte, si procede alla riduzione delle stesse mediante una incisione alla base e la rimozione della parte eccedente. Trattandosi di un ritocco rapido, in certi casi è anche possibile effettuarlo a distanza di sei mesi dall’intervento chirurgico principale, in regime ambulatoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>OCCHIALI DOPO UNA RINOPLASTICA</strong></h3>
<p>Gli occhiali da vista potranno essere <strong>utilizzati appieno dopo un mese</strong> dall&#8217;intervento di rinoplastica. Questa precauzione serve per evitare che la pressione del nasello sulle pareti ossee in fase di consolidamento, le comprima e crei una depressione. I primi tempi, quindi, <strong>lenti a contatto o una leggera montatura sostenuta con dei cerotti</strong> sulla fronte, in modo da non pesare sulle pareti nasali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>COME MASSAGGIARE E PULIRE IL NASO POST-RINOPLASTICA<br />
</strong></h3>
<p>Per ridurre l’edema postoperatorio è possibile effettuare de <strong>massaggi drenanti</strong> che partendo dalla punta accompagnano verso l’alto la cute. Utile utilizzare olio di mandorla o di oliva.</p>
<p>Per la <strong>pulizia del naso nel post rinopalstica</strong> lavaggi nasali dopo rinoplastica esistono dei prodotti pronti in farmacia contenenti acqua di mare o soluzione fisiologica L’ideale e sdraiarsi sul letto e spruzzare il liquido facendo giungere nel cavo orale per poi espellerlo.</p>
<p>Per ripulire l’interno e <strong>togliere le croste dal naso dopo rinoplastica</strong>, è utile utilizzare dei cotton fioc imbevuti di acqua mescolata con acqua ossigenata. Dopo avere deterso tutta la superficie interna del naso, si puo applicare un sottile strato di olio di oliva. Nelle zone dove sono stati collocati i punti di sutura l’ideale è utilizzare  un cotton fioc con pomata antibiotica.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/rinoplastica-decorso-post-operatorio/">Rinoplastica post-operatorio: cosa fare dopo l’intervento?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/rinoplastica-decorso-post-operatorio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rinoplastica prima-dopo: come cambia il viso dopo la rinoplastica?</title>
		<link>https://informaestetica.it/rinoplastica-prima-dopo/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/rinoplastica-prima-dopo/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2019 15:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Viso]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://informaestetica.it/?p=2581</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; I Pazienti che si rivolgono ad un chirurgo estetico esperto di rinoplastica cercano normalmente di ottenere un risultato quanto più possibile naturale, che non stravolga il modo di rapportarsi con gli altri e che non crei quel senso di “non riconoscimento”. Ciò tanto più è vero quanto più ci accorgiamo che, in numerosi casi,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/rinoplastica-prima-dopo/">Rinoplastica prima-dopo: come cambia il viso dopo la rinoplastica?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I Pazienti che si rivolgono ad un chirurgo estetico esperto di <strong><a href="https://informaestetica.it/l-intervento-di-rinoplastica/" target="_blank" rel="noopener">rinoplastica</a></strong> cercano normalmente di ottenere <strong>un risultato quanto più possibile naturale</strong>, che non stravolga il modo di rapportarsi con gli altri e che non crei quel <strong>senso di “non riconoscimento”.</strong></p>
<p>Ciò tanto più è vero quanto più ci accorgiamo che, in numerosi casi, per strada si incontrano persone operate ed il cui naso sembra essere stato confezionato con il pongo, ed attaccato al volto senza alcuna attenzione per le caratteristiche generali del volto stesso. Il risultato ottimale è quello nel quale, rimossa la medicazione, il Paziente si riconosce perfettamente in quel volto con il naso “modificato” e non si preoccupa che gli amici e conoscenti possano pensare, incontrandolo, <strong>che si sia “rifatto” il naso</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>VISITA PRE-OPERATORIA: COME PREPARARSI ALLA RINOPLASTICA</h3>
<p>Prima di sottoporsi ad un intervento e dopo, quindi, avere scelto a quale <a href="https://informaestetica.it/chi-sono/">chirurgo esperto di chirurgia del naso</a> affidarsi, si faranno degli accertamenti del sangue, una valutazione cardiologica e se necessario un esame rinomanometrico o una TAC del massiccio facciale. Evitare tutti i farmaci che favoriscono il sanguinamento ed evitare alcolici il giorno prima dell’intervento stesso.</p>
<p>Chi ricorre alla chirurgia plastica per correggere un difetto del naso, normalmente segue questo percorso:</p>
<ul>
<li>ha ragionato anni prima di sottoporsi ad una visita specialistica</li>
<li>ha valutato il <a href="https://informaestetica.it/rinoplastica-decorso-post-operatorio/" target="_blank" rel="noopener">decorso post-operatorio di una rinoplastica</a></li>
<li>ha esaminato centinaia di foto su internet</li>
<li>ha chiesto ad amiche ed amici cosa ne pensassero del fatto che si potesse sottoporre ad intervento chirurgico</li>
<li>infine, ha deciso con la propria testa</li>
</ul>
<p>Non farsi fotografare di lato, non essere disposta ad essere presa in giro per un naso grande, non avere piacere di affrontare nuove compagnie, rappresentano lamentele che tanti pazienti riferiscono durante la visita medica. La possibilità quindi di risolvere questi crucci, di <strong>verificare attraverso un fotoritocco preoperatoriamente quale potrà essere il risultato</strong>, è normalmente molto apprezzato e facilmente realizzabile.</p>
<p>Non bisogna, certamente, essere superficiali ma con una buona dose di coraggio in una ora si possono ottenere i risultati desiderati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>COME SCEGLIERE IL NASO DESIDERATO<br />
</strong></h3>
<p>E&#8217; possibile farsi un&#8217;idea di quello che potrà essere il naso che piacerebbe portare sul proprio viso, attraverso l&#8217;utilizzo di software specifici, di programmi e di applicazioni web che consentono di ritoccare l’aspetto del naso. Ovviamente, considerando la struttura tridimensionale rappresentata dal naso stesso, il ritocco è limitato alla rimozione del dorso e della punta.</p>
<p>Insomma, è possibile avere una idea generale dell’insieme del risultato possibile e non certamente fare affidamento al 100% che quello che vediamo poi ritroveremo all’esito dell’intervento chirurgico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>IL CAMBIAMENTO ESTETICO DOPO LA RINOPLASTICA<br />
</strong></h3>
<p>Il cambiamento ideale è quello che non appare, che non lascia trapelare che ci si è sottoposti ad un intervento chirurgico di rinoplastica. l’ideale, infatti, è che nessuno si accorga che ci si è sottoposti ad un intervento chirurgico e per ottenere cio è necessario che il risultato sia assolutamente naturale e proporzionale ai lineamenti ed alle caratteristiche del volto.</p>
<p>Ovviamente, esistono casi &#8220;estremi&#8221; (una gobba particolarmente evidente) in cui risulta davvero difficile celare il risultato dell&#8217;intervento. Ma in questo ultimo caso, diciamo che nel 99% dei casi il piacere di un volto armonico va ben oltre il fastidio del giudizio altrui.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-2582 size-full" src="https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2018/10/come-cambia-viso-rinoplastica.jpg" alt="rinoplastica prima-dopo" width="960" height="745" srcset="https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2018/10/come-cambia-viso-rinoplastica.jpg 960w, https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2018/10/come-cambia-viso-rinoplastica-300x233.jpg 300w, https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2018/10/come-cambia-viso-rinoplastica-768x596.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/rinoplastica-prima-dopo/">Rinoplastica prima-dopo: come cambia il viso dopo la rinoplastica?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/rinoplastica-prima-dopo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Seno: quali sono le dimensioni ideali? Interventi per un seno perfetto</title>
		<link>https://informaestetica.it/dimensioni-ideali-di-un-seno-perfetto/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/dimensioni-ideali-di-un-seno-perfetto/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 11:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://informaestetica.it/?p=2739</guid>
		<description><![CDATA[<p>Qual è la forma del seno perfetta? Quasi tutti sono d&#8217;accordo che è quella con un rapporto &#8220;polo superiore a polo inferiore di 45:55&#8220;, con il promo che indica la percentuale del volume che deve stare nella parte superiore al capezzolo, mentre il secondo quella inferiore. Tali misure rendono il seno con una forma a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/dimensioni-ideali-di-un-seno-perfetto/">Seno: quali sono le dimensioni ideali? Interventi per un seno perfetto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è la forma del seno perfetta? Quasi tutti sono d&#8217;accordo che è quella con un rapporto &#8220;<strong>polo superiore a polo inferiore di 45:55</strong>&#8220;, con il promo che indica la percentuale del volume che deve stare nella parte superiore al capezzolo, mentre il secondo quella inferiore.</p>
<p>Tali misure rendono il seno con una forma a goccia e con il capezzolo inclinato all’insù di 20 gradi. Rispettando queste tabelle un seno non può definirsi di dimensioni esagerate ma ben proporzionato al corpo regalando quindi maggior armonia.</p>
<h2></h2>
<h2>Il seno: no a dimensioni esagerate, si a proporzioni e armonia</h2>
<p>Per definire le <strong>proporzioni del seno ideale</strong>, molti ricercatori hanno eseguito una serie di sondaggi per conoscere le opinioni della gente a riguardo. Le indagini sono state condotte utilizzando fotografie del seno di donne, di varie dimensioni.</p>
<p>Le immagini mostravano seni di proporzioni diverse in base al rapporto tra il polo superiore e quello inferiore ossia:</p>
<ul>
<li>35:65</li>
<li>45:55</li>
<li>50:50</li>
<li>55:45</li>
</ul>
<p>Il livello del capezzolo segnava la linea divisoria tra i poli superiore e inferiore. Quindi in un seno con un rapporto di 45:55, il 45% sarebbe sopra il capezzolo (polo superiore) e il 55% sotto (polo inferiore).</p>
<p>A circa 1.300 intervistati è stato chiesto di classificare <strong>l&#8217;attrattiva delle immagini del seno</strong>. Le risposte sono state confrontate tra donne, uomini e persone di diverse età e gruppi razziali / etnici. Lo studio ha incluso anche <strong>valutazioni di 53 chirurghi plastici</strong>.</p>
<p>I risultati sono stati notevolmente coerenti con tutti i gruppi che hanno ottenuto un <strong>punteggio proprio di 45:55 come il più attraente</strong>. Il rapporto 45:55 è stato favorito:</p>
<ol>
<li>dall&#8217;87% delle donne sulla trentina</li>
<li>dal 90% degli uomini</li>
<li>dal 94% dei chirurghi plastici</li>
</ol>
<p>In base a questo studio, oltre a provare a migliorare l&#8217;aspetto del proprio seno allenandosi con esercizi fisici mirati (come quelli indicati sul sito <a href="https://regogoo.com">regogoo.com</a>) oggi nel settore della <strong>chirurgia del seno</strong> si eseguono tre interventi che vengono definiti in gergo medico: mastoplastica additiva, mastoplastica ricostruttiva, mastopessi.</p>
<p>Di seguito alcuni dettagli e la descrizione di questi interventi finalizzati a <strong>modellare un seno perfetto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La mastoplastica additiva</h2>
<p>La <a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/"><strong>mastoplastica additiva</strong></a> oggi è uno degli interventi al seno più richiesti dalla maggior parte delle donne di vari paesi ed etnie ed è in cima alla lista delle preferenze.</p>
<p>Tra l’altro va sottolineato che sono tanti i motivi che inducono le pazienti a richiedere un seno del tutto nuovo: casi in cui le dimensioni delle mammelle sono piuttosto piccole; mammelle svuotate a seguito dell’allattamento o di un dimagrimento; in presenza di un volume asimmetrico tra le due mammelle.</p>
<p><strong>In cosa consiste un intervento al seno di mastoplastica additiva</strong>?</p>
<p>La mastoplastica additiva prevede l’<strong>inserimento di protesi mammarie</strong> aventi forme diverse e di svariati materiali: ci sono quelle rotonde oppure a goccia, lisce o testurizzate (rugose) e in gel, di silicone o di altri materiali compatibili e quindi antirigetto.</p>
<p>La scelta delle protesi avviene dopo un approfondito colloquio con il chirurgo estetico e sulla base delle aspettative della paziente. La mastoplastica additiva può essere eseguita in anestesia locale<strong>, il recupero fisico della paziente e molto veloce tanto</strong> è vero che è sufficiente un bendaggio per consentirgli di tornare a casa già nel primo pomeriggio, se l’intervento si è svolto nelle ore mattutine.</p>
<p>Nel 95% dei casi le pazienti non hanno lamentato problemi a breve e lungo termine. Non ci sono stati reclami e, in generale, si sono sentite molto bene, risvegliandosi dall’anestesia senza dolore o particolari effetti collaterali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La mastoplastica riduttiva</h2>
<p>La <a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-riduttiva/"><strong>mastoplastica riduttiva</strong></a> come si evince dalla definizione stessa, <strong>viene praticata dai chirurghi plastici quando il seno è troppo grande</strong> o comunque sproporzionato in base alla statura e alla struttura ossea della paziente.</p>
<p>L’intervento eseguito da un chirurgo estetico, prevede l&#8217;eliminazione di una parte dei tessuti adiposi ghiandolari e cutanei che formano le mammelle, e poi si procede con una fase di rimodellamento dei capezzoli e delle rispettive areole.</p>
<p>La procedura è in questo caso invasiva, per cui è necessario <strong>richiedere l&#8217;anestesia totale</strong>. E’importante sapere che una donna prima di sottoporsi a un intervento di mastoplastica riduttiva, deve necessariamente eseguire alcuni esami clinici e attenersi alle indicazioni fornite dal chirurgo (se hai bisogno di qualsiasi delucidazione in merito, contatta il <strong>dottor Fabio Massimo Abenavoli</strong> che sarà lieto di spiegarti tutto nei minimi dettagli) .</p>
<p>Fatta questa doverosa precisazione, va sottolineato che la fase successiva all’intervento di mastoplastica riduttiva può richiedere alcuni mesi per stare completamente bene, ma i benefici psico-fisici che la paziente può ottenere sono tangibili.</p>
<p>Questa procedura chirurgica consiste quindi nel rimuovere il grasso e il tessuto ghiandolare in eccesso e qualsiasi altra pelle presente nella zona, allo scopo di ridurre le dimensioni del seno e consentendo alla paziente di avere un <strong>seno di dimensioni proporzionate, confortevole e armonioso con le sue linee corporee</strong>.</p>
<h3><strong>Perché le donne con un seno grande preferiscono ridurlo con la mastoplastica riduttiva?</strong></h3>
<p>I seni se eccessivi possono indurre una donna a sentirsi impacciata riguardo il proprio corpo e a creare anche una serie di problemi di salute, come ad esempio frequenti mal di schiena che talvolta diventano cronici. Inoltre, la presenza di profonde pieghe nella spalla a seguito dell’uso di un reggiseno; l’irritazione della pelle; eruzioni cutanee sotto il seno stesso e tanti altri problemi.</p>
<p>Queste sono dunque le principali ragioni per cui molte donne con seni grandi e pendenti, ricorrono ad un intervento chirurgico di mastoplastica riduttiva.</p>
<p>Dopo l’intervento, seppur non ci siano effetti collaterali degni di nota, per ottimizzare la guarigione si consiglia di smettere di fumare (nel caso di donne fumatrici) e nel contempo assumere almeno per i primi giorni dei farmaci antidolorifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lifting del seno (mastopessi): Procedure di sollevamento del seno</h2>
<p>Una procedura di <strong>mastopessi</strong> (o comunemente indicata come sollevamento del seno) è anch’essa di tipo chirurgico. In genere vi fanno ricorso donne che intendono eseguire l’operazione di lifting ottenendo <strong>un seno oltre che sollevato anche ben rassodato</strong>, quindi creare le condizioni ideali per un aspetto fisico giovanile ed armonioso.</p>
<p>L’intervento consiste nel sollevamento del seno che si ottiene rimuovendo la pelle in eccesso, che nel corso degli anni ha causato cedimenti o ha ristretto il tessuto che lo circonda. Tale condizione è del tutto fisiologica. Infatti, è assolutamente naturale che il seno di una donna cambi nel corso del tempo.</p>
<p>Ci sono molti fattori che possono contribuire a rendere un seno pendente e piatto, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>la perdita di pienezza e di elasticità della pelle che si verifica dopo una gravidanza e l’allattamento variazione del peso corporeo per eccesso o per difetto</li>
<li>il trascorrere del tempo (l’età)</li>
<li>alcune patologie</li>
<li>un fattore genetico</li>
</ul>
<p>Tutte queste condizioni rappresentano una parte naturale della vita di molte donne, e alcune sono purtroppo inevitabili. Una procedura di sollevamento del seno e altri lifting corporei effettuati da un chirurgo plastico affermato, possono tuttavia aiutarle a ripristinare o a mantenere il corpo giovanile come in passato.</p>
<p>Una procedura di sollevamento del seno può anche essere eseguita in concomitanza con un aumento dello stesso, quindi di una mastoplastica additiva allo scopo di migliorarne ulteriormente l’aspetto.</p>
<p>Una procedura di sollevamento può fare di più che alzare e stringere il seno di una donna. In alcune, l&#8217;areola (il colore scuro o rosa che circonda il capezzolo) può ingrandirsi nel tempo.<br />
Le dimensioni e la forma dell&#8217;areola del seno di una donna, possono essere trattate anche durante la procedura di sollevamento del seno, che tra l’altro aggiunge pienezza alla parte più alta dello stesso, e nel contempo permette di crearne uno con un profilo più giovanile e sollevato di quanto lo sia stato negli anni.</p>
<p>Per aumentare le dimensioni o aggiungere pienezza allo strato superiore del tessuto mammario, una paziente può dunque pianificare il tutto affidandosi all’esperienza e all’altra professionalità di un bravo chirurgo plastico italiano, che sono tra migliori a livello mondiale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/dimensioni-ideali-di-un-seno-perfetto/">Seno: quali sono le dimensioni ideali? Interventi per un seno perfetto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/dimensioni-ideali-di-un-seno-perfetto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ritocchi estivi: trattamenti estetici consigliati per l&#8217;estate</title>
		<link>https://informaestetica.it/ritocchi-estivi-quali-trattamenti-fare-in-estate/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/ritocchi-estivi-quali-trattamenti-fare-in-estate/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 17:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://informaestetica.it/?p=2713</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quali sono i trattamenti estetici che conviene fare nel periodo estivo e quali è meglio evitare? Piccoli ritocchi utili per l&#8217;estate. Invecchiando il nostro viso perde il grasso naturale in alcune aree come ad esempio le guance, le sopracciglia, il collo ed il contorno occhi. Il risultato è un viso più lungo e dall&#8217;aspetto più&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/ritocchi-estivi-quali-trattamenti-fare-in-estate/">Ritocchi estivi: trattamenti estetici consigliati per l&#8217;estate</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Quali sono i trattamenti estetici che conviene fare nel periodo estivo e quali è meglio evitare? Piccoli ritocchi utili per l&#8217;estate.</h2>
<p>Invecchiando il nostro viso perde il grasso naturale in alcune aree come ad esempio le guance, le sopracciglia, il collo ed il contorno occhi. Il risultato è <strong>un viso più lungo e dall&#8217;aspetto più stanco</strong>.</p>
<p>Con l&#8217;invecchiamento della pelle, il tessuto connettivo diventa più sottile e le fibre elastiche di cui si compone subiscono una sorta di rottura, per cui il viso perde parte della sua elasticità. A seguito di ciò, tale mancanza porta alla formazione di rughe, così come alla ptosi delle guance e delle sopracciglia ossia dei <strong>cedimenti causati da muscoli indeboliti</strong>.</p>
<p>Quando si verificano questi inconvenienti l’aspetto estetico non è certamente dei migliori, per cui specie in estate sono necessari dei <strong><a href="https://informaestetica.it/chirurgia-viso/">ritocchi al viso</a></strong> allo scopo di <strong>avere un volto luminoso, liscio e senza rughe</strong>.</p>
<p>A tale proposito vale la pena sottolineare che per ottimizzare il risultato, si può ricorrere a <strong>quattro tipi di trattamenti di rivitalizzazione della pelle</strong> che non sono invasivi e soprattutto si possono effettuare in estate senza alcuna controindicazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perché conviene fare i ritocchi nel periodo estivo?</h2>
<p>L’estate nonostante le alte temperature e l’esposizione al sole non pone limiti ad alcuni trattamenti. In previsione delle vacanze, è possibile ricorrere a diversi trattamenti non invasivi ma che si rivelano rigeneranti, soprattutto perché prevedono l’uso di <strong>acido ialuronico, vitamine ed antiossidanti tutti ideali per combattere l’invecchiamento precoce della pelle causato dai raggi Uva</strong>.</p>
<p>Alcuni esperti chirurghi estetici ritengono che si possano effettuare anche last minute, poiché non impediscono l’esposizione ai raggi solari quindi il tutto può avvenire in massima sicurezza.</p>
<p>Questi ritocchi rivitalizzanti, in genere, consistono nella somministrazione con aghi molto sottili di sostanze opportunamente miscelate tra loro che non comportano il rischio di macchiare la pelle. Le uniche controindicazioni seppur lievi sono quelle classiche, per cui tali ritocchi estetici non sono adatti a pazienti che hanno deteriminate malattie dermatologiche o fanno uso di particolari farmaci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La rivitalizzazione del viso con fili in PDO</h3>
<p>Soprattutto per i più giovani, un aumento delle rughe e un conseguente viso spento richiede un ritocco non invasivo con dei fili in PDO. Si tratta in sostanza di un trattamento economico rispetto ad un <strong><a href="https://informaestetica.it/lifting-viso/">lifting del viso</a></strong>. Costa meno e richiede poco tempo in termini di degenza. Alcuni chirurghi lo promuovono definendolo come un <strong>lifting all&#8217;ora di pranzo o del week-end</strong>. Di solito l’intervento può essere eseguito con la massima professionalità in circa un&#8217;ora.</p>
<p>Il ricorso ai suddetti fili fornisce un vero e proprio <strong>effetto duraturo</strong> e in una forma più delicata <strong>agisce sull’arcata sopraccigliare oltre al sollevamento del viso e del collo</strong>. Di seguito i dettagli il metodo di applicazione dei fili PDO:</p>
<p>le punte situate lungo il filo fungono da ancoraggi per afferrare, sollevare e sospendere una zona del viso, si applicano sotto la pelle per tenderla, riempirla e sollevare le guance cascanti. Oggi i tipi di fili più gettonati sono quelli di tipo <strong>bidirezionali e unidirezionali</strong>.</p>
<p>I primi non hanno punti di ancoraggio e vengono inseriti all&#8217;interno di un ago cavo e posizionati in modo tale che il filo stesso non possa muoversi, mentre il secondo tipo invece viene fissato in un punto ben preciso a livello superiore del viso.</p>
<p>Scegliere <strong>questo ritocco in estate è ideale</strong> poiché i tempi di recupero sono decisamente brevi: basta soltanto limitare le proprie attività per almeno 24 ore.<br />
Per ottimizzare il risultato il consiglio è di <strong>optare per alcune restrizioni dietetiche</strong> come ad esempio dei cibi morbidi per 7 giorni. Per quanto riguarda il dolore si può gestire con farmaci orali specifici.</p>
<p>Sebbene l&#8217;intervento non sia invasivo è preferibile <strong>assumere degli antibiotici</strong> per un periodo di 5 giorni, poiché si tratta dopo tutto di un inserimento di un corpo estraneo nella cute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’iniezione della tossina del botulino</h3>
<p>Un altro tipo di ritocco estivo necessario per correggere le rughe del viso è il <strong><a href="https://informaestetica.it/botox-medicina-estetica/">Botox</a></strong>, consiste nell’iniettare la tossina del botulino attualmente utilizzata per <strong>eliminare le rughe ipercinetiche del viso</strong>, causando quindi la paralisi dei muscoli mimetici sottostanti.</p>
<p>Poiché vi sono alcune differenze istologiche tra gli aspetti somatici delle popolazioni asiatiche e caucasiche, come il derma spesso e la fibra di collagene più abbondante, si prevede quindi che la trazione cronica dei muscoli mimetici sulla pelle influenzi in modo diverso le rughe del viso.</p>
<p>Per tale scopo la maggior parte dei chirurghi estetici sostiene che la <strong>durata della tossina botulinica è prevista intorno ai 5/6 mesi</strong> e le zone in cui viene iniettata sono l’area laterale cantale, quella glabellare, la fronte ed il dorso nasale.</p>
<p><strong>Ricorrere all’iniezione di botulino tra l’altro è ideale in estate</strong> poiché non comporta nessun effetto collaterale, tranne qualche lieve gonfiore locale ed ecchimosi nei punti dell’iniezione stessa che tuttavia svaniscono nel giro di pochi giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il ritocco con i Filler</h3>
<p>Un altro ritocco necessario per il periodo estivo consiste nel far ricorso ai cosiddetti <strong>Filler facciali noti anche come dermici</strong>, che ritornano utili per:</p>
<ul>
<li>ingrandire le labbra</li>
<li>dare alle sopracciglia un aspetto ascendente</li>
<li>migliorare gli zigomi</li>
<li>cancellare i cerchi sotto gli occhi (nulla a che vedere con la <strong><a href="https://informaestetica.it/blefaroplastica-chirurgia-palpebre/">blefaroplastica</a></strong>)</li>
<li>ottenere un viso più riposato e ringiovanito di qualche anno</li>
</ul>
<p>I filler dermici <strong>possono essere iniettati dal chirurgo estetico in meno di un&#8217;ora</strong> e non richiedono nessuna degenza né tempi prolungati di inattività. Gli effetti collaterali sono decisamente minimi anche se una volta ogni tanto può verificarsi qualche lieve ecchimosi, gonfiore ed arrossamento dove il riempimento è stato iniettato.</p>
<p>E&#8217; doveroso aggiungere che <strong>l’effetto del filler è temporaneo e svanisce dopo 6 mesi</strong>, a seconda del materiale e del modo in cui viene utilizzato.</p>
<p>Oggi sul mercato ci sono molti prodotti di riempimento del tipo filler dermico, Trovare quello giusto per la propria persona dipenderà soprattutto dal budget disponibile e dall&#8217;esperienza del chirurgo, anche se da non sottovalutare sono le sfumature della pelle ed eventuali danni subiti a seguito dell&#8217;eccessiva esposizione al sole.</p>
<p>Optare per un riempitivo significa ottimizzare il risultato in diverse aree del viso, come ad esempio aggiungere un contorno giovanile alle guance che si appiattiscono naturalmente nel tempo, levigare le linee da moderate a profonde intorno al naso e alla bocca (dette anche pieghe naso-labiali), e quelle che scorrono dagli angoli della bocca verso il mento.</p>
<p>Alcuni filler, tra l’altro, contengono acido ialuronico ovvero uno zucchero presente in natura che conferisce idratazione, volume ed elasticità alla pelle. Man mano che l’acido in oggetto si esaurisce con l’avanzare dell’età, la pelle perde volume e di conseguenza appaiono le rughe.<br />
Quando viene iniettato l’acido agisce come una spugna per attirare l&#8217;acqua naturale presente nella pelle e di conseguenza riempie l&#8217;area interessata, favorendo nel contempo la produzione di collagene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Trattamento per il viso con la Radiofrequenza</h3>
<p>Buona parte dei chirurghi estetici che combinano la tecnologia più evoluta con un approccio pratico dettato dalla loro esperienza, per il trattamento della pelle spesso consigliano un <strong>ritocco del viso prima dell’estate con la radiofrequenza</strong>.</p>
<p>Tale intervento serve a <strong>mantenere la pelle sollevata</strong> ma anche ad <strong>ammorbidire le linee sottili del viso rassodandole e rendendole durature</strong> nel tempo.</p>
<p>La radiofrequenza nello specifico stimola la produzione di collagene. Durante il trattamento viene utilizzata una <strong>macchina per riscaldare la pelle tra i 38-40 gradi</strong> che sembra un vero e proprio massaggio facciale con pietre calde, avvertendo quindi il paziente un calore molto piacevole.</p>
<p>In genere <strong>il trattamento del viso con la radiofrequenza richiede circa 30 minuti</strong>, per cui non ci sono tempi morti e quindi si può scegliere l’orario più consono, come ad esempio la pausa pranzo, per poi uscire la sera con un aspetto rinvigorito e splendente.</p>
<p>Questo tipo di <strong>ritocco estetico estivo è particolarmente adatto per chi soffre di opacità della pelle</strong> e lamenta una scarsa produzione naturale di collagene. Tra l’altro è importante sottolineare che <strong>la radiofrequenza serve anche ad aumentare i livelli di ossigeno</strong>, quindi è ottima per la luminosità generale del viso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/ritocchi-estivi-quali-trattamenti-fare-in-estate/">Ritocchi estivi: trattamenti estetici consigliati per l&#8217;estate</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/ritocchi-estivi-quali-trattamenti-fare-in-estate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Armonia del viso e giovinezza: come cancellare i segni del tempo</title>
		<link>https://informaestetica.it/armonia-viso-cancellare-segni-del-tempo/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/armonia-viso-cancellare-segni-del-tempo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 11:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Viso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://informaestetica.it/?p=2676</guid>
		<description><![CDATA[<p>La chirurgia del lifting del viso nota clinicamente come ritidectomia, è una procedura utilizzata per ridurre le rughe del viso e altri segni rivelatori dell&#8217;invecchiamento, con l&#8217;obiettivo di migliorarne l&#8217;aspetto generale e renderlo armonioso. Il lifting in questi casi può aiutare a invertire sugli effetti dannosi del tempo, dello stress e dell&#8217;esposizione agli elementi inquinanti a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/armonia-viso-cancellare-segni-del-tempo/">Armonia del viso e giovinezza: come cancellare i segni del tempo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La chirurgia del <strong><a href="https://informaestetica.it/lifting-viso/">lifting del viso</a></strong> nota clinicamente come <strong>ritidectomia</strong>, è una procedura utilizzata per <strong>ridurre le rughe del viso e altri segni rivelatori dell&#8217;invecchiamento</strong>, con l&#8217;obiettivo di migliorarne l&#8217;aspetto generale e renderlo armonioso.</p>
<p>Il lifting in questi casi può aiutare a invertire sugli effetti dannosi del tempo, dello stress e dell&#8217;esposizione agli elementi inquinanti a cui il viso ogni giorno è esposto. Per eseguire questa procedura un chirurgo plastico facciale solleverà e stringerà i muscoli sottostanti del viso, per creare un aspetto estetico più piacevole e per riprendersi l’armonia che lo caratterizzava quando si era più giovani.</p>
<p>Un chirurgo plastico esperto eseguirà questa procedura con una straordinaria attenzione ai dettagli, in modo che i pazienti rimangano con cicatrici trascurabili e risultati belli e naturali. Oltre ai tradizionali lifting completi, esistono diverse altre varianti della procedura per affrontare aree specifiche del viso.</p>
<p>Molti chirurghi, infatti, utilizzano<strong> tecniche avanzate e minimamente invasive</strong> per ridurre al minimo disagi e tempi di inattività. Recenti studi in merito hanno rilevato che dopo un follow-up medio di 12,6 anni il 68,5% dei pazienti considerava il livello di miglioramento molto buono e &#8211; oltre le aspettative &#8211; un numero uguale riteneva che fossero stati <strong>eliminati 10 o più anni al proprio aspetto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quali sono i pazienti candidati ad un lifting facciale?</h3>
<p>La chirurgia in termini di lifting facciale può essere un <strong>modo efficace per migliorare l&#8217;aspetto e aumentare la fiducia in se stessi</strong>, ma non è per tutti. Alcuni pazienti preferiscono, infatti, scegliere una procedura non invasiva, come ad esempio un <strong>peeling</strong> o una <strong>microdermoabrasione</strong>.</p>
<p>Altre persone, invece, i risultati migliori li vogliono ottenere con un intervento chirurgico di lifting facciale e con altre procedure come ad esempio con un lifting del collo o il sollevamento della fronte (noto anche come lifting della fronte).</p>
<p>I <strong>migliori candidati al lifting facciale</strong> hanno tra l’altro aspettative realistiche e sono disposti e in grado di seguire le istruzioni pre e post-operatorie fornite dai loro chirurghi plastici. Dopo una consulenza individuale, il medico può consigliare al paziente se è un buon candidato per un lifting o se è preferibile una procedura alternativa. I <strong>candidati ideali per un intervento di lifting facciale</strong> condividono alcuni tratti importanti. Di seguito è riportato un elenco di fattori che possono influire sul fatto che un individuo sia o meno un buon candidato per questa tipologia di intervento:</p>
<ul>
<li><strong>Elasticità della pelle</strong> &#8211; un buon candidato per il lifting facciale avrà una pelle che mantenga parte della sua naturale elasticità e flessibilità. Questo è importante perché durante la procedura, il chirurgo stringe la pelle del viso per ridurre la comparsa di rughe. La guarigione ottimale dipende dalla presenza di una pelle in grado di conformarsi ai suoi nuovi contorni migliorati</li>
<li><strong>Struttura ossea forte</strong> &#8211; idealmente, un candidato di lifting facciale avrà una struttura ossea sottostante ben definita, ed ideale quindi per fornire supporto e contribuire a risultati soddisfacenti.</li>
<li><strong>Aspettative realistiche</strong>: un candidato al lifting facciale dovrebbe capire non solo a quali interventi si può sottoporre, ma anche i limiti delle procedure di chirurgia plastica facciale. Consultare un chirurgo qualificato può aiutare un paziente a ottenere le informazioni necessarie per prendere poi la decisione giusta</li>
<li><strong>Buona salute generale</strong>: un candidato al lifting facciale è preferibile che abbia una buona salute, e informerà in merito il proprio chirurgo di qualsiasi condizione medica preesistente con largo anticipo. Un ringiovanimento del viso è una procedura invasiva che richiede una guarigione e un recupero significativi, quindi è essenziale che il paziente sia preparato fisicamente per un intervento chirurgico</li>
<li><strong>Pelle flaccida sul viso o sul collo</strong>: i candidati al lifting facciale in genere vogliono rimuovere la pelle in eccesso dal viso o dal collo, stringendola e riducendo contemporaneamente le rughe. Il chirurgo taglia la pelle incriminata durante la procedura e poi con estrema precisione la ricompatta</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’intervento di lifting facciale</h3>
<p>Affidarsi alle mani di un <a href="https://informaestetica.it/chi-sono/">esperto chirurgo estetico</a> consente di <strong>contrastare gli effetti del tempo e ripristinare l&#8217;aspetto naturale e vibrante del proprio viso</strong> come era negli anni precedenti, o anche affrontare subito i primi segni dell&#8217;invecchiamento.</p>
<p>Il lifting facciale solleva e rassoda i tessuti del viso per ripristinarlo e renderlo più naturale e giovanile. Rimuovendo la pelle in eccesso, levigando le pieghe profonde e sollevando e stringendo i tessuti profondi del viso, un intervento di lifting facciale può aiutare un paziente a guardare non solo i più giovani, ma semplicemente sentirsi meglio e guadagnare l’autostima persa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Perché conviene fare un lifting facciale?</h3>
<p>Con l&#8217;avanzare dell&#8217;età, la pelle inizia a perdere elasticità ed i tessuti di conseguenza si riducono di volume. Alla fine, questa condizione si traduce in mascelle pronunciate sulla parte inferiore del viso, rughe profonde e pelle flaccida sul collo.</p>
<p>La chirurgia intesa come lifting facciale è una procedura complessa che richiede una <strong>vasta conoscenza dell&#8217;anatomia del viso</strong>, una serie di abilità molto specifiche di tecniche chirurgiche e un occhio altamente sviluppato per i dettagli estetici. Non tutti i medici che praticano interventi estetici ricevono una formazione specifica nella branca del lifting facciale, e quindi è importante scegliere un chirurgo che abbia un palmares completo ed in grado di mettere in pratica tutta la sua professionalità.</p>
<p>Quando ci si rivolge a potenziali chirurghi estetici, <strong>informarsi sulla loro specifica formazione ed esperienza in chirurgia estetica facciale</strong> è dunque molto importante, ed inoltre conviene scoprire quante procedure di lifting ha eseguito visualizzando magari le foto prima e dopo l’intervento. Tutto ciò aiuterà a capire di più come lavora il suddetto chirurgo, che tra l’altro deve garantire anche una struttura chirurgica accreditata in termini di sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come funziona il lifting facciale?</h3>
<p>La tecnica esatta utilizzata da un chirurgo estetico durante un lifting facciale dipende da una serie di fattori, tra cui l&#8217;anatomia e gli obiettivi personali del paziente, l&#8217;estensione del lifting facciale (standard, mini e di profiloscultura) e l&#8217;eventuale esecuzione di un&#8217;altra procedura allo stesso tempo.</p>
<p>I lifting sono tipicamente eseguiti in anestesia generale, sebbene quella locale possa essere utilizzata in alcune procedure meno estese. Dopo aver effettuato le incisioni iniziali, la pelle viene separata dal tessuto connettivo sottostante e dai muscoli. Ciò consente al chirurgo estetico di riposizionare i tessuti facciali più profondi, liberarsi delle guance e creare una base più solida per la pelle.</p>
<p>Quest’ultima in eccesso viene rimossa e la rimanente va delicatamente riposizionata sui tessuti del viso appena ringiovaniti, conferendo al contesto un contorno più liscio e senza stringere eccessivamente la pelle.</p>
<p>Al giorno d’oggi non è raro sentire la parola lifting usato quando ci si riferisce a qualsiasi tipo di intervento di ringiovanimento del viso. Infatti, se da un lato è comprensibilmente che molta gente pensi che un lifting coinvolga solo viso, fronte, guance e mento, va altresì aggiunto che anche se la maggior parte dei lifting di per sé si rivolge solo ai due terzi inferiori della faccia, anche la pelle ed i muscoli degli altri tessuti presenti lungo la fronte e sulle palpebre circostanti si possono trattare chirurgicamente.</p>
<p>Gli interventi di lifting in questi casi richiedono un insieme di tecniche completamente diverse da quelle utilizzate durante un lifting del viso. Al giorno d’oggi è comune che alcuni pazienti scelgano di sollevare la palpebra, le sopracciglia o il contorno del collo contemporaneamente ad un lifting facciale, ma in questi casi un chirurgo estetico eseguirà due diverse procedure in un&#8217;unica operazione.</p>
<p>Allo stesso modo, i pazienti che desiderano solo affrontare il fenomeno dell&#8217;invecchiamento della pelle intorno agli occhi o al collo, possono in genere raggiungere i loro obiettivi solo con una <strong><a href="https://informaestetica.it/blefaroplastica-chirurgia-palpebre/">blefaroplastica</a></strong> o sollevamento del collo e non con un lifting.</p>
<h3></h3>
<h3>Quali sono i tempi di recupero dopo un lifting facciale?</h3>
<p>Un ringiovanimento del viso è dunque una procedura complessa che richiede un&#8217;abilità chirurgica eccezionale, ma il processo di recupero è sorprendentemente rapido per la maggior parte dei pazienti.</p>
<p>Questi ultimi, infatti, tornano in genere alle normali attività quotidiane dopo <strong>circa 2 settimane</strong> (l&#8217;esercizio fisico intenso dovrà attendere almeno settimane) dopo un lifting standard, e questi tempi sono normalmente ancora più brevi nel caso di un mini lifting.</p>
<p>Poiché ogni paziente guarisce in modo diverso, il chirurgo estetico fornirà in merito istruzioni dettagliate da seguire per ottimizzare il ritorno all&#8217;attività di routine. A questo punto è doveroso sottolineare che dopo un lifting facciale la comparsa di lividi e gonfiori è del tutto normale e raggiungeranno l’apice circa 2 giorni dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Successivamente andranno via gradualmente, migliorando nettamente l’aspetto estetico del paziente e dopo 10-14 giorni spariranno del tutto consentendogli di poter uscire di casa senza nessuna remora psicologica.</p>
<p>A margine di quanto sin qui descritto in merito agli interventi di lifting facciale, va aggiunto che per mantenere in buone condizioni il viso trattato, un peso sano e stabile è importante in quanto le fluttuazioni significative dell’aumento o ma anche del repentino calo, possono causare la distensione della pelle. È inoltre necessario adottare un regime di cura della stessa che sia coerente e di qualità e quindi mantenerla sana e protetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il minilifting del viso</h3>
<p>I pazienti che presentano un lieve grado di pelle magra e cascante sono spesso buoni candidati per un intervento che in gergo viene definito di <strong>mini-lifting</strong>. Questa è una tecnica meno invasiva che consente a un chirurgo estetico di stringere i tessuti del viso in profondità attraverso incisioni più corte, in genere situate lungo l&#8217;attaccatura dei capelli sopra ogni orecchio e / o nelle pieghe naturali che circondano l&#8217;orecchio stesso.</p>
<p>Attraverso queste incisioni, i tessuti strutturali attorno alle guance vengono sollevati e serrati per correggere e perfezionare la mascella e ringiovanire un aspetto stanco evidente sul tutto il viso.</p>
<p>A seconda del caso, un mini-lifting può essere eseguito utilizzando l&#8217;anestesia locale o generale e sarà il chirurgo estetico a consigliare l&#8217;opzione migliore per le proprie esigenze individuali.</p>
<p>Un mini-lifting può tra l’atro aiutare ad affrontare i segni indesiderati dell&#8217;invecchiamento prima che diventino troppo pronunciati, rinviando la necessità di un intervento chirurgico più esteso per molti anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La profiloscultura</h3>
<p>Oggi il settore della chirurgia estetica è davvero vasto, e segue di pari passo il progresso tecnologico che consente a molti già esperti professionisti di adottare con strumenti di nuova generazione delle tecniche che rientrano nella branca della <a href="https://informaestetica.it/profiloplastica/">profiloscultura</a>.</p>
<p>Una <strong><a href="https://informaestetica.it/rinoplastica/">rinoplastica</a></strong>, ad esempio, da lungo tempo esclusivamente chirurgica, ora è considerata di tipo medicale. Grazie allo sviluppo di prodotti iniettabili, infatti, le due tecniche interagiscono e collaborano.</p>
<p>Se la rinoplastica medica è una procedura straordinaria per correggere e migliorare, nel contempo è molto meno invasiva della chirurgia, richiede tuttavia un grande tecnicismo e soprattutto un approccio artistico all&#8217;intero volto. Il ricorso alla tecnica della profiloscultura consente la correzione dei volumi e delle forme del naso mediante i processi di medicina estetica.</p>
<p>La <strong>tossina botulinica</strong> può in tal caso bloccare la dinamica muscolare a volte importante, soprattutto a livello della punta e delle narici, e i prodotti di riempimento consentiranno una scultura nasale molto simile a quella che in passato si poteva ottenere solo con l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Questo effetto scultoreo è tanto più impressionante in quanto i forti supporti del naso (cartilagine e osso) permettono con pochi prodotti notevoli modifiche. Per profiloscultura si intende intervenire anche su altre zone del viso; infatti, si possono ridurre e rimodellare gli zigomi e gli angoli di connessione con la fronte e le labbra.</p>
<p>Quando le indicazioni sono ben rispettate, questa procedura dà risultati sorprendenti e duraturi nel tempo. Il concetto di rinoplastica medica rimane soprattutto una procedura altamente chirurgica, ma l&#8217;inserimento di filler e tossina botulinica ci costringe a capire in modo diverso le indicazioni di trattamento.</p>
<p>A livello artistico, quando si fa riferimento all&#8217;<strong>armonia del viso</strong>, è necessario considerare il naso e la faccia sotto un aspetto tridimensionale. Il trattamento sul primo sarà in grado di ridurlo di volume di nascondere eventuali gibbosità, riempire una depressione o aumentare la presa, bilanciare la linea del profilo e infine regolare la forma e la proiezione della punta.</p>
<p>Il trattamento degli zigomi e in particolare della loro proiezione, permette anche di giocare sulla volumetria del naso stesso ed in particolare sulla visuale del profilo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/armonia-viso-cancellare-segni-del-tempo/">Armonia del viso e giovinezza: come cancellare i segni del tempo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/armonia-viso-cancellare-segni-del-tempo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come cambia il seno dopo la mastoplastica additiva</title>
		<link>https://informaestetica.it/cambiamento-seno-post-mastoplastica-additiva/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/cambiamento-seno-post-mastoplastica-additiva/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 10:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://informaestetica.it/?p=2532</guid>
		<description><![CDATA[<p>La soddisfazione delle Pazienti che si sottopongono ad un intervento di mastoplastica di aumento è collegata certamente anche al volume della protesi mammaria che è stata utilizzata. Il timore, infatti, di tutte le Pazienti è che venga utilizzata una protesi o troppo grande o troppo piccola. La scelta delle protesi mammarie è una scelta che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/cambiamento-seno-post-mastoplastica-additiva/">Come cambia il seno dopo la mastoplastica additiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La soddisfazione delle Pazienti che si sottopongono ad un intervento di <a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/">mastoplastica di aumento</a> è collegata certamente anche al <strong>volume della protesi mammaria che è stata utilizzata</strong>. Il timore, infatti, di tutte le Pazienti è che venga utilizzata una protesi o troppo grande o troppo piccola.</p>
<p>La scelta delle protesi mammarie è una scelta che va fatta insieme al Chirurgo che avendo esperienza adeguata, possa consigliare al meglio la Paziente rispettandone e comprendendone le esigenze. <strong>Non esiste una protesi che vada bene per tutte le Pazienti</strong>. Si tratta, infatti, anche in questo caso di “personalizzare “ l’intervento chirurgico.</p>
<p>Molte Pazienti si rivolgono al Chirurgo avendo una idea del risultato che desiderano ottenere, pur non avendo una idea del volume della protesi che possa soddisfare quel desiderio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Seno rifatto: Prima &#8211; Dopo</strong></h2>
<p>Esistono delle protesi che possono essere utilizzate proprio durante la visita medica e che possono offrire una <strong>idea abbastanza oggettiva di quello che possa essere il risultato finale</strong>. Ma <strong>è fondamentale l’empatia che si crea con il Chirurgo</strong> e la Sua Equipe per ottenere il miglior risultato possibile. Il Chirurgo, infatti, tenendo presenti la posizione delle areole, la struttura del torace e mille altri piccoli particolari, è in grado di offrire i consigli più adeguati circa il volume, la proiezione e la tipologia di protesi più adatta alla Paziente. Il <strong>cambiamento che si ottiene dopo l’intervento chirurgico</strong>, infatti, è un mutamento che modifica non soltanto il fisico della Paziente ma anche la psiche e da qui il rapporto con il proprio se e con gli altri.</p>
<p>Tale cambiamento quindi deve essere previsto e ben preparato. Soltanto un dialogo franco e trasparente con il Chirurgo al quale la Paziente si affida può essere il giusto viatico verso un cambiamento positivo.</p>
<p>Il <strong>cambiamento che ci si deve attendere è un cambiamento di forma e di volume</strong> che implicherà anche una rivoluzione nel vestirsi e nello svolgimento di molte attività sociali e sportive. Non c’è alcun impedimento a svolgere attività sportiva bisogna solo attendere alcune settimane dopo l’intervento per riprendere lo sport. Non c’è alcun impedimento ad andare in aereo, ad andare in piscina o immergersi con le bombole in acque profonde.</p>
<p>Bisogna solo considerare che le protesi hanno una certa durata e che quindi è necessario sottoporsi a controlli periodici della situazione clinica delle protesi stesse. La tipologia di protesi attualmente presenti sul mercato è molto varia, esistono protesi tonde, a basso, medio ed altro profilo, protesi a goccia (cosi dette perché presentano una porzione più alta ed una più bassa) anch’esse a profilo variabile. Insomma, molte sono le possibilità da prendere in considerazione e tutte debbono essere attentamente valutate, avendo ognuna alcuni  tipi di  vantaggi.</p>
<p>Tutto ciò, ovviamente, va discusso e considerato durante la visita o le visite preparatorie all’intervento chirurgico.</p>
<p>Utile conoscere che <strong>il cambiamento ottenuto non si modifica nel tempo</strong> in modo dissimile da quello che succederebbe con un seno senza protesi. Va infatti previsto un fisiologico rilasciamento dei tessuti, un certo cedimento che per la presenza delle protesi stesse sarà più ridotto rispetto a un seno senza protesi, grazie al sostegno offerto dalle protesi  stesse.</p>
<p>Importante è anche essere a conoscenza che <strong>l’utilizzo di protesi mammarie non altera ne la sensibilità del seno la possibilità di allattamento</strong>. Non è preclusa alcuna indagine medica specialistica quale ecografia, mammografia o risonanza magnetica.</p>
<p>Per qualsiasi domanda relativa a <strong>come cambia il seno dopo la mastoplastica additiva</strong>, potete contattare il <a href="https://informaestetica.it/chi-sono/">dott. Fabio Massimo Abenavoli</a> che chiarirà qualsiasi dubbio in merito.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/cambiamento-seno-post-mastoplastica-additiva/">Come cambia il seno dopo la mastoplastica additiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/cambiamento-seno-post-mastoplastica-additiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come massaggiare il seno dopo mastoplastica additiva</title>
		<link>https://informaestetica.it/massaggio-seno-post-mastoplastica/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/massaggio-seno-post-mastoplastica/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 15:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://informaestetica.it/?p=2527</guid>
		<description><![CDATA[<p>Riguardo la necessità o meno di effettuare dei massaggi alle protesi in seguito ad un intervento di mastoplastica, bisogna fare delle precisazioni. Normalmente, infatti, dopo un intervento di mastoplastica additiva realizzato ricorrendo all’utilizzo di protesi a superficie ruvida, non esiste una indicazione ne una necessità particolare di massaggiare le protesi mammarie. &#160; Quando si consiglia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/massaggio-seno-post-mastoplastica/">Come massaggiare il seno dopo mastoplastica additiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo la necessità o meno di effettuare dei massaggi alle protesi in seguito ad un intervento di mastoplastica, bisogna fare delle precisazioni.</p>
<p>Normalmente, infatti, dopo un <strong><a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/">intervento di mastoplastica additiva</a></strong> realizzato ricorrendo all’utilizzo di <strong>protesi a superficie ruvida</strong>, non esiste una indicazione ne una necessità particolare di <strong>massaggiare le protesi mammarie</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quando si consiglia di massaggiare le protesi</h2>
<p>Il massaggio era indicato per le <strong>protesi a superficie liscia</strong> al fine di <strong>migliorare l’accettabilità da parte del tessuto mammario della protesi stessa</strong>. Il vantaggio delle protesi mammarie di ultima generazione è proprio quello di avere una minore incidenza di contrattura capsulare. Ciò significa che le pazienti con protesi mammarie possono svolgere qualsiasi attività, già dopo poco tempo dall’intervento chirurgico. Anzi, in molti casi è addirittura utile dormire a pancia sotto cosi che le sollecitazioni che le protesi  ricevono durante i movimenti, possano favorire una ottimale morbilità.</p>
<p>Nel caso, invece, si utilizzino  protesi mammarie a superficie liscia, <strong>il massaggio andrà fatto un paio di volte al giorno</strong> almeno con movimenti rotatori cosi da consentire alle protesi di essere spostate in tutti gli ambiti. La durata ideale è di 4-5 minuti e andrà protratta per alcuni mesi dopo l’intervento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Seno gonfio dopo la mastoplastica additiva</h3>
<p>Dopo l’intervento chirurgico di mastoplastica additiva, che ci sia un certo rigonfiamento determinato dall’edema residuo è assolutamente normale. Ci sarà anche una certa <strong>asimmetria di forma e volume</strong> quindi che normalmente a distanza di un paio di mesi scomparirà.</p>
<p>La consistenza del seno nelle settimane post-operatorie andrà riducendosi diventando un seno naturalmente morbido ed a questo punto sarà una <strong>scelta personale della Paziente quella di utilizzare o meno il reggiseno</strong>.</p>
<p>Certamente, un seno “pesante” per una protesi voluminosa avrà una maggiore tendenza a scendere e quindi l’utilizzo del reggiseno con costanza potrebbe essere auspicabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Seno duro post-mastoplastica</h3>
<p>La <strong>presenza di indurimento a carico del seno</strong>, fenomeno che si può presentare a partire in genere dopo 8-10 mesi dall’intervento chirurgico, è un indice di <strong>iniziale contrattura capsulare</strong>. Fenomeno che si presenta in una bassa percentuale dei casi e che però richiede una particolare attenzione.</p>
<p>Proprio per ridurre tale incidenza si utilizzano le protesi a superficie testurizzata che offrono una maggiore protezione per il fenomeno della contrattura capsulare. Anche il posizionamento delle protesi in sede sottomuscolare (Dual Plane- sottomuscolo pettorale superiormente e sottoghiandolare inferiormente)  offrono una maggiore garanzia di ridurre la complicanza della contrattura capsulare.</p>
<p>La contrattura capsulare rappresenta una eccessiva risposta dell’organismo alle protesi mammarie. Tale reazione, determinata proprio dalla presenza di un corpo estraneo, quando molto accentuata rappresenta una complicanza poiché il seno può diventare duro alla palpazione e nei casi più avanzati anche deformarsi.</p>
<p>Esistono vari gradi di “indurimento” ma soltanto in quelli più marcati è indicato ricorrere ad un nuovo intervento chirurgico. Con il nuovo intervento si procede a rimuovere il tessuto cicatriziale formatosi intorno alla protesi e a riposizionare la protesi, eventualmente anche cambiandone la posizione.</p>
<p>Il <strong>volume delle protesi utilizzato non incide sulla possibile insorgenza di contrattura</strong> e cio è importante da sottolineare perché chi si sottopone ad un intervento chirurgico deve potere scegliere la misura del seno che preferisce, senza alcun vincolo se non quello di un risultato ottimale, naturale ed adatto alla figura della Paziente stessa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/massaggio-seno-post-mastoplastica/">Come massaggiare il seno dopo mastoplastica additiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/massaggio-seno-post-mastoplastica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Opero i bimbi perchè tornino ad essere felici</title>
		<link>https://informaestetica.it/opero-i-bimbi-perche-tornino-ad-essere-felici/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/opero-i-bimbi-perche-tornino-ad-essere-felici/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 26 May 2018 17:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di me]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://informaestetica.it/?p=2482</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il Messaggero - 12 maggio 2018</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/opero-i-bimbi-perche-tornino-ad-essere-felici/">Opero i bimbi perchè tornino ad essere felici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Messaggero &#8211; 12 maggio 2018</p>
<p><strong><a href="http://informaestetica.it/wp-content/uploads/2018/05/Emergenza-Sorrisi_Il-Messaggero-12-maggio-2018.pdf">Scarica il PDF</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/opero-i-bimbi-perche-tornino-ad-essere-felici/">Opero i bimbi perchè tornino ad essere felici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://informaestetica.it/opero-i-bimbi-perche-tornino-ad-essere-felici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
