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	<title>Domande &#8211; InformaEstetica &#8211; Dr. Fabio Massimo Abenavoli</title>
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	<description>Il sito del Dr. Fabio Massimo Abenavoli, dedicato a fornire informazioni sulla Chirurgia Plastica e Laser-Chirurgia.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 Apr 2022 15:03:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come dormire, muoversi ed alzarsi dal letto dopo una mastoplastica additiva</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 12:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una delle domande che viene posta quasi sempre al Chirurgo dalle donne che hanno intenzione di sottoporsi ad un intervento di aumento del seno, riguarda le attenzioni che dovranno prestare nel muoversi e dormire successivamente all&#8217;intervento di mastoplastica additiva. Ovviamente, nei primi giorni successivi all&#8217;intervento è consigliabile controllare i movimenti delle braccia per evitare di&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle domande che viene posta quasi sempre al Chirurgo dalle donne che hanno intenzione di sottoporsi ad un intervento di <strong><a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/">aumento del seno</a></strong>, riguarda le <strong>attenzioni che dovranno prestare nel muoversi e dormire successivamente all&#8217;intervento</strong> di mastoplastica additiva.</p>
<p>Ovviamente, nei primi giorni successivi all&#8217;intervento è consigliabile controllare i movimenti delle braccia per evitare di provare dolore e scongiurare il rischio di rotazione. Per quanto riguarda le mani e i gomiti, non esistono particolari limitazioni ai movimenti e fin dalle prime ore dall&#8217;intervento possono essere mossi senza alcun problema. Una minima attenzione, invece, va prestata all&#8217;elevazione delle braccia, al riguardo consigliamo:</p>
<ul>
<li>per i primi sette giorni dall&#8217;intervento di mastoplastica, limitare al minimo l&#8217;elevazione, cercando di tenere le braccia unite al corpo;</li>
<li>a partire dalla seconda settimana, è possibile cominciare ad alzarle, facendo attenzione a non superare i 90°;</li>
<li>trascorso un mese dall&#8217;intervento, è possibile muoverle ed alzarle senza alcuna limitazione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Dormire ed alzarsi dal letto dopo un intervento di aumento del seno</strong></h2>
<p>Dopo un intervento di mastoplastica di aumento, per le prime 4 settimane <strong>è indicato dormire “a pancia in alto”</strong>. Utilizzando dei cuscini posizionati lateralmente, ci si può aiutare nel limitare i movimenti di lateralizzazione.<br />
Dopo i primi giorni, quindi, è già possibile dormire di lato senza problemi. Va considerato che il pericolo è rappresentato dalla possibilità di favorire, con eccessivi movimenti di sollecitazione e compressione, possibili sanguinamenti.</p>
<p>Normalmente, per aversi una stabilità dal punto di vista della <strong>“chiusura” completa dei vasi sanguigni sono necessari 21 giorni</strong>. Questi quindi sono i giorni indicativamente più delicati dopo un qualsiasi intervento chirurgico. Successivamente è possibile anche dormire a “pacia in giu”. Anzi, in alcuni casi può essere anche utile per favorire una sorta di massaggio che manterrà il seno morbido e naturale.</p>
<p>Nel caso in cui la protesi sia stata collocata in posizione submuscolare , essendoci un maggiore “traumatismo” la Paziente stessa tenderà a ridurre i movimenti per ridurre cosi la dolenzia postoperatoria. Cio va tenuto presente così da prevedere che nei primi giorni postoperatori, durante i movimenti di sollevamento dal letto o dalla poltrona, ci possa essere anche eventualmente un supporto da parte di un parente.</p>
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		<title>Rinoplastica post-operatorio: cosa fare dopo l’intervento?</title>
		<link>https://informaestetica.it/rinoplastica-decorso-post-operatorio/</link>
		<comments>https://informaestetica.it/rinoplastica-decorso-post-operatorio/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2019 14:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Viso]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come si svolge il decorso post-operatorio di un intervento di rinoplastica &#160; L’ intervento di rinoplastica consiste nel rimodellare le strutture ossee e cartilaginee del naso tramite dei piccoli accessi all’interno delle narici, al fine di ridurne le anomalie. L’intervento è finalizzato al miglioramento dell’estetica del naso, senza pregiudicarne l’aspetto funzionale. Può esserre effettuato con&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Come si svolge il decorso post-operatorio di un intervento di rinoplastica</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ intervento di rinoplastica consiste nel rimodellare le strutture ossee e cartilaginee del naso tramite dei piccoli accessi all’interno delle narici, al fine di ridurne le anomalie. L’intervento è finalizzato al miglioramento dell’estetica del naso, senza pregiudicarne l’aspetto funzionale. Può esserre effettuato con tecniche diverse, ma l&#8217;<strong><a href="https://informaestetica.it/l-intervento-di-rinoplastica/">intervento di rinoplastica</a></strong> si esegue quasi sempre senza ricovero, in day Hospital e il Paziente torna a casa dopo qualche ora dal termine.</p>
<p>Terminato l’intervento, il <strong>chirurgo applicherà dei cerotti sul dorso e posizionerà un modellatore rigido in alluminio</strong> (la tecnica più antica, invece, prevedeva l&#8217;applicazione di una striscia di gesso, lo stesso che veniva utilizzato anche per trattare le fratture degli arti). Dopo 4-5 giorni si torna a visita dal medico che ha realizzato l&#8217;intervento, il quale procederà a rimuove la medicazione. Quindi, riposizionerà il tutto per ulteriori 4-5 giorni.</p>
<p>La <strong>funzione del rimodellatore</strong> è quella di mantenere in asse le ossa nasali che sono state fratturate, cosi da consentire un adeguato consolidamento.</p>
<p>Normalmente, dopo l’intervento chirurgico è prevedibile un <strong>assestamento ed un gonfiore che potrà durare fino a sei mesi</strong> e che si andrà riducendo di settimana in settimana.<br />
Gli eventuali lividi potranno essere coperti con dei camuflage (creme cosmetiche di colore uguale a quello della cute del paziente) e trattati con creme che favoriscono un riassorbimento più rapido (creme all’eparina).</p>
<p>Internamente, occorrerà <strong>effettuare dei semplici lavaggi con soluzione salina</strong> (anche acqua di mare) che andranno ripetuti più volte al giorno al fine di mantenere pulite le cavità interne e consentire al Paziente fin da subito una buona respirazione.</p>
<p>Il recupero postoperatorio è rapido, normalmente una settimana, dieci giorni e si possono riprendere le attività lavorative e sociali. Lo sport, invece, deve essere ripreso dopo 20-30 giorni. Per guardare il risultato definitivo, cioè per vedere <a href="https://informaestetica.it/rinoplastica-prima-dopo/" target="_blank" rel="noopener">come cambia il viso con la rinoplastica</a>, nei minimi dettagli, tocca attendere circa un anno (ma dopo un mese possiamo già farci un&#8217;idea).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa fare per un decorso post-operatorio di rinoplastica senza rischi</h2>
<p>Anche se i rischi collegati a questo intervento sono quasi pari a zero, al Paziente operato di rinoplastica basterà seguire alcune semplici indicazioni per scongiurare la possibilità di incorrere in spiacevoli contrattempi. Di seguito i comportamenti da seguire nel decorso post-operatorio di rinoplastica:</p>
<ul>
<li>Terminato l’intervento di rinoplastica, un amico o familiare vi riaccompagnerà a casa e vi assisterà per i primi due giorni successivi alla rinoplastica</li>
<li>Entro le prime 24 ore non va lavato il viso</li>
<li>Nelle prime 48 ore mangiare solo alimenti freddi; per le prime due settimane ingerire cibi morbidi in modo da evitare la masticazione</li>
<li>È proibito l’uso di alcolici per i primi 21 giorniEvitare medicinali a base di acido salicilico e limitarsi agli antidolorifici</li>
<li>Cercare di limitare quanto è possibile di soffiarsi il naso e soprattutto di starnutire per i primi 30-40 giorni</li>
<li>Evitare di fumare: il fumo ritarda la guarigione</li>
<li>Non esporsi al sole per il primo mese e mezzo</li>
<li>Evitate nel possibile di truccarvi fino a quando il chirurgo vi dirà di riprendere normalmente</li>
<li>Per almeno 30 giorni dall’intervento evitate di praticare attività sportiva. E’ consigliato, invece, passeggiare, perché camminare riduce la possibilità di coaguli e diminuisce il gonfiore</li>
</ul>
<p><strong>Casi in cui contattare il chirurgo</strong>: un aumento delle ecchimosi; il persistere dell&#8217;arrossamento intorno all&#8217;incisione; presenza di pus nella zona operata; presenza di sanguinamento; perdita della sensibilità; in presenza di dolore acuto; febbre alta; mal di testa; nausea e vomito</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<h3><strong>A COSA SERVONO I CEROTTI POST-RINOPLASTICA</strong></h3>
<p>I cerotti che vengono utilizzati dopo l’intervento (i cerotti post-rinoplastica) hanno la funzione di comprimere i tessuti appena scollati ed evitare cosi raccolte di sangue localizzate che ritarderebbero la guarigione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>NARICI LARGHE DOPO UNA RINOPLASTICA</strong></h3>
<p>Le narici normalmente vengono studiate e valutate al termine dell’intervento chirurgico di rinoplastica, poiché l’assestamento che si avrà dopo avere rimosso il dorso, rimodellato la punta e riposizionato le ossa laterali, darà l’indicazione esatta sulle future narici.</p>
<p>Se dovesssero apparire troppo sporgenti e troppo aperte, si procede alla riduzione delle stesse mediante una incisione alla base e la rimozione della parte eccedente. Trattandosi di un ritocco rapido, in certi casi è anche possibile effettuarlo a distanza di sei mesi dall’intervento chirurgico principale, in regime ambulatoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>OCCHIALI DOPO UNA RINOPLASTICA</strong></h3>
<p>Gli occhiali da vista potranno essere <strong>utilizzati appieno dopo un mese</strong> dall&#8217;intervento di rinoplastica. Questa precauzione serve per evitare che la pressione del nasello sulle pareti ossee in fase di consolidamento, le comprima e crei una depressione. I primi tempi, quindi, <strong>lenti a contatto o una leggera montatura sostenuta con dei cerotti</strong> sulla fronte, in modo da non pesare sulle pareti nasali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>COME MASSAGGIARE E PULIRE IL NASO POST-RINOPLASTICA<br />
</strong></h3>
<p>Per ridurre l’edema postoperatorio è possibile effettuare de <strong>massaggi drenanti</strong> che partendo dalla punta accompagnano verso l’alto la cute. Utile utilizzare olio di mandorla o di oliva.</p>
<p>Per la <strong>pulizia del naso nel post rinopalstica</strong> lavaggi nasali dopo rinoplastica esistono dei prodotti pronti in farmacia contenenti acqua di mare o soluzione fisiologica L’ideale e sdraiarsi sul letto e spruzzare il liquido facendo giungere nel cavo orale per poi espellerlo.</p>
<p>Per ripulire l’interno e <strong>togliere le croste dal naso dopo rinoplastica</strong>, è utile utilizzare dei cotton fioc imbevuti di acqua mescolata con acqua ossigenata. Dopo avere deterso tutta la superficie interna del naso, si puo applicare un sottile strato di olio di oliva. Nelle zone dove sono stati collocati i punti di sutura l’ideale è utilizzare  un cotton fioc con pomata antibiotica.</p>
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		<title>Rinoplastica prima-dopo: come cambia il viso dopo la rinoplastica?</title>
		<link>https://informaestetica.it/rinoplastica-prima-dopo/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2019 15:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Viso]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; I Pazienti che si rivolgono ad un chirurgo estetico esperto di rinoplastica cercano normalmente di ottenere un risultato quanto più possibile naturale, che non stravolga il modo di rapportarsi con gli altri e che non crei quel senso di “non riconoscimento”. Ciò tanto più è vero quanto più ci accorgiamo che, in numerosi casi,&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I Pazienti che si rivolgono ad un chirurgo estetico esperto di <strong><a href="https://informaestetica.it/l-intervento-di-rinoplastica/" target="_blank" rel="noopener">rinoplastica</a></strong> cercano normalmente di ottenere <strong>un risultato quanto più possibile naturale</strong>, che non stravolga il modo di rapportarsi con gli altri e che non crei quel <strong>senso di “non riconoscimento”.</strong></p>
<p>Ciò tanto più è vero quanto più ci accorgiamo che, in numerosi casi, per strada si incontrano persone operate ed il cui naso sembra essere stato confezionato con il pongo, ed attaccato al volto senza alcuna attenzione per le caratteristiche generali del volto stesso. Il risultato ottimale è quello nel quale, rimossa la medicazione, il Paziente si riconosce perfettamente in quel volto con il naso “modificato” e non si preoccupa che gli amici e conoscenti possano pensare, incontrandolo, <strong>che si sia “rifatto” il naso</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>VISITA PRE-OPERATORIA: COME PREPARARSI ALLA RINOPLASTICA</h3>
<p>Prima di sottoporsi ad un intervento e dopo, quindi, avere scelto a quale <a href="https://informaestetica.it/chi-sono/">chirurgo esperto di chirurgia del naso</a> affidarsi, si faranno degli accertamenti del sangue, una valutazione cardiologica e se necessario un esame rinomanometrico o una TAC del massiccio facciale. Evitare tutti i farmaci che favoriscono il sanguinamento ed evitare alcolici il giorno prima dell’intervento stesso.</p>
<p>Chi ricorre alla chirurgia plastica per correggere un difetto del naso, normalmente segue questo percorso:</p>
<ul>
<li>ha ragionato anni prima di sottoporsi ad una visita specialistica</li>
<li>ha valutato il <a href="https://informaestetica.it/rinoplastica-decorso-post-operatorio/" target="_blank" rel="noopener">decorso post-operatorio di una rinoplastica</a></li>
<li>ha esaminato centinaia di foto su internet</li>
<li>ha chiesto ad amiche ed amici cosa ne pensassero del fatto che si potesse sottoporre ad intervento chirurgico</li>
<li>infine, ha deciso con la propria testa</li>
</ul>
<p>Non farsi fotografare di lato, non essere disposta ad essere presa in giro per un naso grande, non avere piacere di affrontare nuove compagnie, rappresentano lamentele che tanti pazienti riferiscono durante la visita medica. La possibilità quindi di risolvere questi crucci, di <strong>verificare attraverso un fotoritocco preoperatoriamente quale potrà essere il risultato</strong>, è normalmente molto apprezzato e facilmente realizzabile.</p>
<p>Non bisogna, certamente, essere superficiali ma con una buona dose di coraggio in una ora si possono ottenere i risultati desiderati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>COME SCEGLIERE IL NASO DESIDERATO<br />
</strong></h3>
<p>E&#8217; possibile farsi un&#8217;idea di quello che potrà essere il naso che piacerebbe portare sul proprio viso, attraverso l&#8217;utilizzo di software specifici, di programmi e di applicazioni web che consentono di ritoccare l’aspetto del naso. Ovviamente, considerando la struttura tridimensionale rappresentata dal naso stesso, il ritocco è limitato alla rimozione del dorso e della punta.</p>
<p>Insomma, è possibile avere una idea generale dell’insieme del risultato possibile e non certamente fare affidamento al 100% che quello che vediamo poi ritroveremo all’esito dell’intervento chirurgico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>IL CAMBIAMENTO ESTETICO DOPO LA RINOPLASTICA<br />
</strong></h3>
<p>Il cambiamento ideale è quello che non appare, che non lascia trapelare che ci si è sottoposti ad un intervento chirurgico di rinoplastica. l’ideale, infatti, è che nessuno si accorga che ci si è sottoposti ad un intervento chirurgico e per ottenere cio è necessario che il risultato sia assolutamente naturale e proporzionale ai lineamenti ed alle caratteristiche del volto.</p>
<p>Ovviamente, esistono casi &#8220;estremi&#8221; (una gobba particolarmente evidente) in cui risulta davvero difficile celare il risultato dell&#8217;intervento. Ma in questo ultimo caso, diciamo che nel 99% dei casi il piacere di un volto armonico va ben oltre il fastidio del giudizio altrui.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-2582 size-full" src="https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2018/10/come-cambia-viso-rinoplastica.jpg" alt="rinoplastica prima-dopo" width="960" height="745" srcset="https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2018/10/come-cambia-viso-rinoplastica.jpg 960w, https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2018/10/come-cambia-viso-rinoplastica-300x233.jpg 300w, https://informaestetica.it/wp-content/uploads/2018/10/come-cambia-viso-rinoplastica-768x596.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Seno: quali sono le dimensioni ideali? Interventi per un seno perfetto</title>
		<link>https://informaestetica.it/dimensioni-ideali-di-un-seno-perfetto/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 11:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Qual è la forma del seno perfetta? Quasi tutti sono d&#8217;accordo che è quella con un rapporto &#8220;polo superiore a polo inferiore di 45:55&#8220;, con il promo che indica la percentuale del volume che deve stare nella parte superiore al capezzolo, mentre il secondo quella inferiore. Tali misure rendono il seno con una forma a&#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è la forma del seno perfetta? Quasi tutti sono d&#8217;accordo che è quella con un rapporto &#8220;<strong>polo superiore a polo inferiore di 45:55</strong>&#8220;, con il promo che indica la percentuale del volume che deve stare nella parte superiore al capezzolo, mentre il secondo quella inferiore.</p>
<p>Tali misure rendono il seno con una forma a goccia e con il capezzolo inclinato all’insù di 20 gradi. Rispettando queste tabelle un seno non può definirsi di dimensioni esagerate ma ben proporzionato al corpo regalando quindi maggior armonia.</p>
<h2></h2>
<h2>Il seno: no a dimensioni esagerate, si a proporzioni e armonia</h2>
<p>Per definire le <strong>proporzioni del seno ideale</strong>, molti ricercatori hanno eseguito una serie di sondaggi per conoscere le opinioni della gente a riguardo. Le indagini sono state condotte utilizzando fotografie del seno di donne, di varie dimensioni.</p>
<p>Le immagini mostravano seni di proporzioni diverse in base al rapporto tra il polo superiore e quello inferiore ossia:</p>
<ul>
<li>35:65</li>
<li>45:55</li>
<li>50:50</li>
<li>55:45</li>
</ul>
<p>Il livello del capezzolo segnava la linea divisoria tra i poli superiore e inferiore. Quindi in un seno con un rapporto di 45:55, il 45% sarebbe sopra il capezzolo (polo superiore) e il 55% sotto (polo inferiore).</p>
<p>A circa 1.300 intervistati è stato chiesto di classificare <strong>l&#8217;attrattiva delle immagini del seno</strong>. Le risposte sono state confrontate tra donne, uomini e persone di diverse età e gruppi razziali / etnici. Lo studio ha incluso anche <strong>valutazioni di 53 chirurghi plastici</strong>.</p>
<p>I risultati sono stati notevolmente coerenti con tutti i gruppi che hanno ottenuto un <strong>punteggio proprio di 45:55 come il più attraente</strong>. Il rapporto 45:55 è stato favorito:</p>
<ol>
<li>dall&#8217;87% delle donne sulla trentina</li>
<li>dal 90% degli uomini</li>
<li>dal 94% dei chirurghi plastici</li>
</ol>
<p>In base a questo studio, oltre a provare a migliorare l&#8217;aspetto del proprio seno allenandosi con esercizi fisici mirati (come quelli indicati sul sito <a href="https://regogoo.com">regogoo.com</a>) oggi nel settore della <strong>chirurgia del seno</strong> si eseguono tre interventi che vengono definiti in gergo medico: mastoplastica additiva, mastoplastica ricostruttiva, mastopessi.</p>
<p>Di seguito alcuni dettagli e la descrizione di questi interventi finalizzati a <strong>modellare un seno perfetto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La mastoplastica additiva</h2>
<p>La <a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/"><strong>mastoplastica additiva</strong></a> oggi è uno degli interventi al seno più richiesti dalla maggior parte delle donne di vari paesi ed etnie ed è in cima alla lista delle preferenze.</p>
<p>Tra l’altro va sottolineato che sono tanti i motivi che inducono le pazienti a richiedere un seno del tutto nuovo: casi in cui le dimensioni delle mammelle sono piuttosto piccole; mammelle svuotate a seguito dell’allattamento o di un dimagrimento; in presenza di un volume asimmetrico tra le due mammelle.</p>
<p><strong>In cosa consiste un intervento al seno di mastoplastica additiva</strong>?</p>
<p>La mastoplastica additiva prevede l’<strong>inserimento di protesi mammarie</strong> aventi forme diverse e di svariati materiali: ci sono quelle rotonde oppure a goccia, lisce o testurizzate (rugose) e in gel, di silicone o di altri materiali compatibili e quindi antirigetto.</p>
<p>La scelta delle protesi avviene dopo un approfondito colloquio con il chirurgo estetico e sulla base delle aspettative della paziente. La mastoplastica additiva può essere eseguita in anestesia locale<strong>, il recupero fisico della paziente e molto veloce tanto</strong> è vero che è sufficiente un bendaggio per consentirgli di tornare a casa già nel primo pomeriggio, se l’intervento si è svolto nelle ore mattutine.</p>
<p>Nel 95% dei casi le pazienti non hanno lamentato problemi a breve e lungo termine. Non ci sono stati reclami e, in generale, si sono sentite molto bene, risvegliandosi dall’anestesia senza dolore o particolari effetti collaterali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La mastoplastica riduttiva</h2>
<p>La <a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-riduttiva/"><strong>mastoplastica riduttiva</strong></a> come si evince dalla definizione stessa, <strong>viene praticata dai chirurghi plastici quando il seno è troppo grande</strong> o comunque sproporzionato in base alla statura e alla struttura ossea della paziente.</p>
<p>L’intervento eseguito da un chirurgo estetico, prevede l&#8217;eliminazione di una parte dei tessuti adiposi ghiandolari e cutanei che formano le mammelle, e poi si procede con una fase di rimodellamento dei capezzoli e delle rispettive areole.</p>
<p>La procedura è in questo caso invasiva, per cui è necessario <strong>richiedere l&#8217;anestesia totale</strong>. E’importante sapere che una donna prima di sottoporsi a un intervento di mastoplastica riduttiva, deve necessariamente eseguire alcuni esami clinici e attenersi alle indicazioni fornite dal chirurgo (se hai bisogno di qualsiasi delucidazione in merito, contatta il <strong>dottor Fabio Massimo Abenavoli</strong> che sarà lieto di spiegarti tutto nei minimi dettagli) .</p>
<p>Fatta questa doverosa precisazione, va sottolineato che la fase successiva all’intervento di mastoplastica riduttiva può richiedere alcuni mesi per stare completamente bene, ma i benefici psico-fisici che la paziente può ottenere sono tangibili.</p>
<p>Questa procedura chirurgica consiste quindi nel rimuovere il grasso e il tessuto ghiandolare in eccesso e qualsiasi altra pelle presente nella zona, allo scopo di ridurre le dimensioni del seno e consentendo alla paziente di avere un <strong>seno di dimensioni proporzionate, confortevole e armonioso con le sue linee corporee</strong>.</p>
<h3><strong>Perché le donne con un seno grande preferiscono ridurlo con la mastoplastica riduttiva?</strong></h3>
<p>I seni se eccessivi possono indurre una donna a sentirsi impacciata riguardo il proprio corpo e a creare anche una serie di problemi di salute, come ad esempio frequenti mal di schiena che talvolta diventano cronici. Inoltre, la presenza di profonde pieghe nella spalla a seguito dell’uso di un reggiseno; l’irritazione della pelle; eruzioni cutanee sotto il seno stesso e tanti altri problemi.</p>
<p>Queste sono dunque le principali ragioni per cui molte donne con seni grandi e pendenti, ricorrono ad un intervento chirurgico di mastoplastica riduttiva.</p>
<p>Dopo l’intervento, seppur non ci siano effetti collaterali degni di nota, per ottimizzare la guarigione si consiglia di smettere di fumare (nel caso di donne fumatrici) e nel contempo assumere almeno per i primi giorni dei farmaci antidolorifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lifting del seno (mastopessi): Procedure di sollevamento del seno</h2>
<p>Una procedura di <strong>mastopessi</strong> (o comunemente indicata come sollevamento del seno) è anch’essa di tipo chirurgico. In genere vi fanno ricorso donne che intendono eseguire l’operazione di lifting ottenendo <strong>un seno oltre che sollevato anche ben rassodato</strong>, quindi creare le condizioni ideali per un aspetto fisico giovanile ed armonioso.</p>
<p>L’intervento consiste nel sollevamento del seno che si ottiene rimuovendo la pelle in eccesso, che nel corso degli anni ha causato cedimenti o ha ristretto il tessuto che lo circonda. Tale condizione è del tutto fisiologica. Infatti, è assolutamente naturale che il seno di una donna cambi nel corso del tempo.</p>
<p>Ci sono molti fattori che possono contribuire a rendere un seno pendente e piatto, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>la perdita di pienezza e di elasticità della pelle che si verifica dopo una gravidanza e l’allattamento variazione del peso corporeo per eccesso o per difetto</li>
<li>il trascorrere del tempo (l’età)</li>
<li>alcune patologie</li>
<li>un fattore genetico</li>
</ul>
<p>Tutte queste condizioni rappresentano una parte naturale della vita di molte donne, e alcune sono purtroppo inevitabili. Una procedura di sollevamento del seno e altri lifting corporei effettuati da un chirurgo plastico affermato, possono tuttavia aiutarle a ripristinare o a mantenere il corpo giovanile come in passato.</p>
<p>Una procedura di sollevamento del seno può anche essere eseguita in concomitanza con un aumento dello stesso, quindi di una mastoplastica additiva allo scopo di migliorarne ulteriormente l’aspetto.</p>
<p>Una procedura di sollevamento può fare di più che alzare e stringere il seno di una donna. In alcune, l&#8217;areola (il colore scuro o rosa che circonda il capezzolo) può ingrandirsi nel tempo.<br />
Le dimensioni e la forma dell&#8217;areola del seno di una donna, possono essere trattate anche durante la procedura di sollevamento del seno, che tra l’altro aggiunge pienezza alla parte più alta dello stesso, e nel contempo permette di crearne uno con un profilo più giovanile e sollevato di quanto lo sia stato negli anni.</p>
<p>Per aumentare le dimensioni o aggiungere pienezza allo strato superiore del tessuto mammario, una paziente può dunque pianificare il tutto affidandosi all’esperienza e all’altra professionalità di un bravo chirurgo plastico italiano, che sono tra migliori a livello mondiale.</p>
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		<title>Come cambia il seno dopo la mastoplastica additiva</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 10:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La soddisfazione delle Pazienti che si sottopongono ad un intervento di mastoplastica di aumento è collegata certamente anche al volume della protesi mammaria che è stata utilizzata. Il timore, infatti, di tutte le Pazienti è che venga utilizzata una protesi o troppo grande o troppo piccola. La scelta delle protesi mammarie è una scelta che&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La soddisfazione delle Pazienti che si sottopongono ad un intervento di <a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/">mastoplastica di aumento</a> è collegata certamente anche al <strong>volume della protesi mammaria che è stata utilizzata</strong>. Il timore, infatti, di tutte le Pazienti è che venga utilizzata una protesi o troppo grande o troppo piccola.</p>
<p>La scelta delle protesi mammarie è una scelta che va fatta insieme al Chirurgo che avendo esperienza adeguata, possa consigliare al meglio la Paziente rispettandone e comprendendone le esigenze. <strong>Non esiste una protesi che vada bene per tutte le Pazienti</strong>. Si tratta, infatti, anche in questo caso di “personalizzare “ l’intervento chirurgico.</p>
<p>Molte Pazienti si rivolgono al Chirurgo avendo una idea del risultato che desiderano ottenere, pur non avendo una idea del volume della protesi che possa soddisfare quel desiderio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Seno rifatto: Prima &#8211; Dopo</strong></h2>
<p>Esistono delle protesi che possono essere utilizzate proprio durante la visita medica e che possono offrire una <strong>idea abbastanza oggettiva di quello che possa essere il risultato finale</strong>. Ma <strong>è fondamentale l’empatia che si crea con il Chirurgo</strong> e la Sua Equipe per ottenere il miglior risultato possibile. Il Chirurgo, infatti, tenendo presenti la posizione delle areole, la struttura del torace e mille altri piccoli particolari, è in grado di offrire i consigli più adeguati circa il volume, la proiezione e la tipologia di protesi più adatta alla Paziente. Il <strong>cambiamento che si ottiene dopo l’intervento chirurgico</strong>, infatti, è un mutamento che modifica non soltanto il fisico della Paziente ma anche la psiche e da qui il rapporto con il proprio se e con gli altri.</p>
<p>Tale cambiamento quindi deve essere previsto e ben preparato. Soltanto un dialogo franco e trasparente con il Chirurgo al quale la Paziente si affida può essere il giusto viatico verso un cambiamento positivo.</p>
<p>Il <strong>cambiamento che ci si deve attendere è un cambiamento di forma e di volume</strong> che implicherà anche una rivoluzione nel vestirsi e nello svolgimento di molte attività sociali e sportive. Non c’è alcun impedimento a svolgere attività sportiva bisogna solo attendere alcune settimane dopo l’intervento per riprendere lo sport. Non c’è alcun impedimento ad andare in aereo, ad andare in piscina o immergersi con le bombole in acque profonde.</p>
<p>Bisogna solo considerare che le protesi hanno una certa durata e che quindi è necessario sottoporsi a controlli periodici della situazione clinica delle protesi stesse. La tipologia di protesi attualmente presenti sul mercato è molto varia, esistono protesi tonde, a basso, medio ed altro profilo, protesi a goccia (cosi dette perché presentano una porzione più alta ed una più bassa) anch’esse a profilo variabile. Insomma, molte sono le possibilità da prendere in considerazione e tutte debbono essere attentamente valutate, avendo ognuna alcuni  tipi di  vantaggi.</p>
<p>Tutto ciò, ovviamente, va discusso e considerato durante la visita o le visite preparatorie all’intervento chirurgico.</p>
<p>Utile conoscere che <strong>il cambiamento ottenuto non si modifica nel tempo</strong> in modo dissimile da quello che succederebbe con un seno senza protesi. Va infatti previsto un fisiologico rilasciamento dei tessuti, un certo cedimento che per la presenza delle protesi stesse sarà più ridotto rispetto a un seno senza protesi, grazie al sostegno offerto dalle protesi  stesse.</p>
<p>Importante è anche essere a conoscenza che <strong>l’utilizzo di protesi mammarie non altera ne la sensibilità del seno la possibilità di allattamento</strong>. Non è preclusa alcuna indagine medica specialistica quale ecografia, mammografia o risonanza magnetica.</p>
<p>Per qualsiasi domanda relativa a <strong>come cambia il seno dopo la mastoplastica additiva</strong>, potete contattare il <a href="https://informaestetica.it/chi-sono/">dott. Fabio Massimo Abenavoli</a> che chiarirà qualsiasi dubbio in merito.</p>
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		<title>Come massaggiare il seno dopo mastoplastica additiva</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 15:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Riguardo la necessità o meno di effettuare dei massaggi alle protesi in seguito ad un intervento di mastoplastica, bisogna fare delle precisazioni. Normalmente, infatti, dopo un intervento di mastoplastica additiva realizzato ricorrendo all’utilizzo di protesi a superficie ruvida, non esiste una indicazione ne una necessità particolare di massaggiare le protesi mammarie. &#160; Quando si consiglia&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo la necessità o meno di effettuare dei massaggi alle protesi in seguito ad un intervento di mastoplastica, bisogna fare delle precisazioni.</p>
<p>Normalmente, infatti, dopo un <strong><a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/">intervento di mastoplastica additiva</a></strong> realizzato ricorrendo all’utilizzo di <strong>protesi a superficie ruvida</strong>, non esiste una indicazione ne una necessità particolare di <strong>massaggiare le protesi mammarie</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quando si consiglia di massaggiare le protesi</h2>
<p>Il massaggio era indicato per le <strong>protesi a superficie liscia</strong> al fine di <strong>migliorare l’accettabilità da parte del tessuto mammario della protesi stessa</strong>. Il vantaggio delle protesi mammarie di ultima generazione è proprio quello di avere una minore incidenza di contrattura capsulare. Ciò significa che le pazienti con protesi mammarie possono svolgere qualsiasi attività, già dopo poco tempo dall’intervento chirurgico. Anzi, in molti casi è addirittura utile dormire a pancia sotto cosi che le sollecitazioni che le protesi  ricevono durante i movimenti, possano favorire una ottimale morbilità.</p>
<p>Nel caso, invece, si utilizzino  protesi mammarie a superficie liscia, <strong>il massaggio andrà fatto un paio di volte al giorno</strong> almeno con movimenti rotatori cosi da consentire alle protesi di essere spostate in tutti gli ambiti. La durata ideale è di 4-5 minuti e andrà protratta per alcuni mesi dopo l’intervento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Seno gonfio dopo la mastoplastica additiva</h3>
<p>Dopo l’intervento chirurgico di mastoplastica additiva, che ci sia un certo rigonfiamento determinato dall’edema residuo è assolutamente normale. Ci sarà anche una certa <strong>asimmetria di forma e volume</strong> quindi che normalmente a distanza di un paio di mesi scomparirà.</p>
<p>La consistenza del seno nelle settimane post-operatorie andrà riducendosi diventando un seno naturalmente morbido ed a questo punto sarà una <strong>scelta personale della Paziente quella di utilizzare o meno il reggiseno</strong>.</p>
<p>Certamente, un seno “pesante” per una protesi voluminosa avrà una maggiore tendenza a scendere e quindi l’utilizzo del reggiseno con costanza potrebbe essere auspicabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Seno duro post-mastoplastica</h3>
<p>La <strong>presenza di indurimento a carico del seno</strong>, fenomeno che si può presentare a partire in genere dopo 8-10 mesi dall’intervento chirurgico, è un indice di <strong>iniziale contrattura capsulare</strong>. Fenomeno che si presenta in una bassa percentuale dei casi e che però richiede una particolare attenzione.</p>
<p>Proprio per ridurre tale incidenza si utilizzano le protesi a superficie testurizzata che offrono una maggiore protezione per il fenomeno della contrattura capsulare. Anche il posizionamento delle protesi in sede sottomuscolare (Dual Plane- sottomuscolo pettorale superiormente e sottoghiandolare inferiormente)  offrono una maggiore garanzia di ridurre la complicanza della contrattura capsulare.</p>
<p>La contrattura capsulare rappresenta una eccessiva risposta dell’organismo alle protesi mammarie. Tale reazione, determinata proprio dalla presenza di un corpo estraneo, quando molto accentuata rappresenta una complicanza poiché il seno può diventare duro alla palpazione e nei casi più avanzati anche deformarsi.</p>
<p>Esistono vari gradi di “indurimento” ma soltanto in quelli più marcati è indicato ricorrere ad un nuovo intervento chirurgico. Con il nuovo intervento si procede a rimuovere il tessuto cicatriziale formatosi intorno alla protesi e a riposizionare la protesi, eventualmente anche cambiandone la posizione.</p>
<p>Il <strong>volume delle protesi utilizzato non incide sulla possibile insorgenza di contrattura</strong> e cio è importante da sottolineare perché chi si sottopone ad un intervento chirurgico deve potere scegliere la misura del seno che preferisce, senza alcun vincolo se non quello di un risultato ottimale, naturale ed adatto alla figura della Paziente stessa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it/massaggio-seno-post-mastoplastica/">Come massaggiare il seno dopo mastoplastica additiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://informaestetica.it">InformaEstetica - Dr. Fabio Massimo Abenavoli</a>.</p>
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