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	<title>Chirurgia del Corpo &#8211; InformaEstetica &#8211; Dr. Fabio Massimo Abenavoli</title>
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	<description>Il sito del Dr. Fabio Massimo Abenavoli, dedicato a fornire informazioni sulla Chirurgia Plastica e Laser-Chirurgia.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 Apr 2022 15:03:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come dormire, muoversi ed alzarsi dal letto dopo una mastoplastica additiva</title>
		<link>https://informaestetica.it/come-dormire-alzarsi-dopo-mastoplastica/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 12:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Una delle domande che viene posta quasi sempre al Chirurgo dalle donne che hanno intenzione di sottoporsi ad un intervento di aumento del seno, riguarda le attenzioni che dovranno prestare nel muoversi e dormire successivamente all&#8217;intervento di mastoplastica additiva. Ovviamente, nei primi giorni successivi all&#8217;intervento è consigliabile controllare i movimenti delle braccia per evitare di&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle domande che viene posta quasi sempre al Chirurgo dalle donne che hanno intenzione di sottoporsi ad un intervento di <strong><a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/">aumento del seno</a></strong>, riguarda le <strong>attenzioni che dovranno prestare nel muoversi e dormire successivamente all&#8217;intervento</strong> di mastoplastica additiva.</p>
<p>Ovviamente, nei primi giorni successivi all&#8217;intervento è consigliabile controllare i movimenti delle braccia per evitare di provare dolore e scongiurare il rischio di rotazione. Per quanto riguarda le mani e i gomiti, non esistono particolari limitazioni ai movimenti e fin dalle prime ore dall&#8217;intervento possono essere mossi senza alcun problema. Una minima attenzione, invece, va prestata all&#8217;elevazione delle braccia, al riguardo consigliamo:</p>
<ul>
<li>per i primi sette giorni dall&#8217;intervento di mastoplastica, limitare al minimo l&#8217;elevazione, cercando di tenere le braccia unite al corpo;</li>
<li>a partire dalla seconda settimana, è possibile cominciare ad alzarle, facendo attenzione a non superare i 90°;</li>
<li>trascorso un mese dall&#8217;intervento, è possibile muoverle ed alzarle senza alcuna limitazione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Dormire ed alzarsi dal letto dopo un intervento di aumento del seno</strong></h2>
<p>Dopo un intervento di mastoplastica di aumento, per le prime 4 settimane <strong>è indicato dormire “a pancia in alto”</strong>. Utilizzando dei cuscini posizionati lateralmente, ci si può aiutare nel limitare i movimenti di lateralizzazione.<br />
Dopo i primi giorni, quindi, è già possibile dormire di lato senza problemi. Va considerato che il pericolo è rappresentato dalla possibilità di favorire, con eccessivi movimenti di sollecitazione e compressione, possibili sanguinamenti.</p>
<p>Normalmente, per aversi una stabilità dal punto di vista della <strong>“chiusura” completa dei vasi sanguigni sono necessari 21 giorni</strong>. Questi quindi sono i giorni indicativamente più delicati dopo un qualsiasi intervento chirurgico. Successivamente è possibile anche dormire a “pacia in giu”. Anzi, in alcuni casi può essere anche utile per favorire una sorta di massaggio che manterrà il seno morbido e naturale.</p>
<p>Nel caso in cui la protesi sia stata collocata in posizione submuscolare , essendoci un maggiore “traumatismo” la Paziente stessa tenderà a ridurre i movimenti per ridurre cosi la dolenzia postoperatoria. Cio va tenuto presente così da prevedere che nei primi giorni postoperatori, durante i movimenti di sollevamento dal letto o dalla poltrona, ci possa essere anche eventualmente un supporto da parte di un parente.</p>
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		<title>Seno: quali sono le dimensioni ideali? Interventi per un seno perfetto</title>
		<link>https://informaestetica.it/dimensioni-ideali-di-un-seno-perfetto/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 11:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Qual è la forma del seno perfetta? Quasi tutti sono d&#8217;accordo che è quella con un rapporto &#8220;polo superiore a polo inferiore di 45:55&#8220;, con il promo che indica la percentuale del volume che deve stare nella parte superiore al capezzolo, mentre il secondo quella inferiore. Tali misure rendono il seno con una forma a&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è la forma del seno perfetta? Quasi tutti sono d&#8217;accordo che è quella con un rapporto &#8220;<strong>polo superiore a polo inferiore di 45:55</strong>&#8220;, con il promo che indica la percentuale del volume che deve stare nella parte superiore al capezzolo, mentre il secondo quella inferiore.</p>
<p>Tali misure rendono il seno con una forma a goccia e con il capezzolo inclinato all’insù di 20 gradi. Rispettando queste tabelle un seno non può definirsi di dimensioni esagerate ma ben proporzionato al corpo regalando quindi maggior armonia.</p>
<h2></h2>
<h2>Il seno: no a dimensioni esagerate, si a proporzioni e armonia</h2>
<p>Per definire le <strong>proporzioni del seno ideale</strong>, molti ricercatori hanno eseguito una serie di sondaggi per conoscere le opinioni della gente a riguardo. Le indagini sono state condotte utilizzando fotografie del seno di donne, di varie dimensioni.</p>
<p>Le immagini mostravano seni di proporzioni diverse in base al rapporto tra il polo superiore e quello inferiore ossia:</p>
<ul>
<li>35:65</li>
<li>45:55</li>
<li>50:50</li>
<li>55:45</li>
</ul>
<p>Il livello del capezzolo segnava la linea divisoria tra i poli superiore e inferiore. Quindi in un seno con un rapporto di 45:55, il 45% sarebbe sopra il capezzolo (polo superiore) e il 55% sotto (polo inferiore).</p>
<p>A circa 1.300 intervistati è stato chiesto di classificare <strong>l&#8217;attrattiva delle immagini del seno</strong>. Le risposte sono state confrontate tra donne, uomini e persone di diverse età e gruppi razziali / etnici. Lo studio ha incluso anche <strong>valutazioni di 53 chirurghi plastici</strong>.</p>
<p>I risultati sono stati notevolmente coerenti con tutti i gruppi che hanno ottenuto un <strong>punteggio proprio di 45:55 come il più attraente</strong>. Il rapporto 45:55 è stato favorito:</p>
<ol>
<li>dall&#8217;87% delle donne sulla trentina</li>
<li>dal 90% degli uomini</li>
<li>dal 94% dei chirurghi plastici</li>
</ol>
<p>In base a questo studio, oltre a provare a migliorare l&#8217;aspetto del proprio seno allenandosi con esercizi fisici mirati (come quelli indicati sul sito <a href="https://regogoo.com">regogoo.com</a>) oggi nel settore della <strong>chirurgia del seno</strong> si eseguono tre interventi che vengono definiti in gergo medico: mastoplastica additiva, mastoplastica ricostruttiva, mastopessi.</p>
<p>Di seguito alcuni dettagli e la descrizione di questi interventi finalizzati a <strong>modellare un seno perfetto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La mastoplastica additiva</h2>
<p>La <a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/"><strong>mastoplastica additiva</strong></a> oggi è uno degli interventi al seno più richiesti dalla maggior parte delle donne di vari paesi ed etnie ed è in cima alla lista delle preferenze.</p>
<p>Tra l’altro va sottolineato che sono tanti i motivi che inducono le pazienti a richiedere un seno del tutto nuovo: casi in cui le dimensioni delle mammelle sono piuttosto piccole; mammelle svuotate a seguito dell’allattamento o di un dimagrimento; in presenza di un volume asimmetrico tra le due mammelle.</p>
<p><strong>In cosa consiste un intervento al seno di mastoplastica additiva</strong>?</p>
<p>La mastoplastica additiva prevede l’<strong>inserimento di protesi mammarie</strong> aventi forme diverse e di svariati materiali: ci sono quelle rotonde oppure a goccia, lisce o testurizzate (rugose) e in gel, di silicone o di altri materiali compatibili e quindi antirigetto.</p>
<p>La scelta delle protesi avviene dopo un approfondito colloquio con il chirurgo estetico e sulla base delle aspettative della paziente. La mastoplastica additiva può essere eseguita in anestesia locale<strong>, il recupero fisico della paziente e molto veloce tanto</strong> è vero che è sufficiente un bendaggio per consentirgli di tornare a casa già nel primo pomeriggio, se l’intervento si è svolto nelle ore mattutine.</p>
<p>Nel 95% dei casi le pazienti non hanno lamentato problemi a breve e lungo termine. Non ci sono stati reclami e, in generale, si sono sentite molto bene, risvegliandosi dall’anestesia senza dolore o particolari effetti collaterali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La mastoplastica riduttiva</h2>
<p>La <a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-riduttiva/"><strong>mastoplastica riduttiva</strong></a> come si evince dalla definizione stessa, <strong>viene praticata dai chirurghi plastici quando il seno è troppo grande</strong> o comunque sproporzionato in base alla statura e alla struttura ossea della paziente.</p>
<p>L’intervento eseguito da un chirurgo estetico, prevede l&#8217;eliminazione di una parte dei tessuti adiposi ghiandolari e cutanei che formano le mammelle, e poi si procede con una fase di rimodellamento dei capezzoli e delle rispettive areole.</p>
<p>La procedura è in questo caso invasiva, per cui è necessario <strong>richiedere l&#8217;anestesia totale</strong>. E’importante sapere che una donna prima di sottoporsi a un intervento di mastoplastica riduttiva, deve necessariamente eseguire alcuni esami clinici e attenersi alle indicazioni fornite dal chirurgo (se hai bisogno di qualsiasi delucidazione in merito, contatta il <strong>dottor Fabio Massimo Abenavoli</strong> che sarà lieto di spiegarti tutto nei minimi dettagli) .</p>
<p>Fatta questa doverosa precisazione, va sottolineato che la fase successiva all’intervento di mastoplastica riduttiva può richiedere alcuni mesi per stare completamente bene, ma i benefici psico-fisici che la paziente può ottenere sono tangibili.</p>
<p>Questa procedura chirurgica consiste quindi nel rimuovere il grasso e il tessuto ghiandolare in eccesso e qualsiasi altra pelle presente nella zona, allo scopo di ridurre le dimensioni del seno e consentendo alla paziente di avere un <strong>seno di dimensioni proporzionate, confortevole e armonioso con le sue linee corporee</strong>.</p>
<h3><strong>Perché le donne con un seno grande preferiscono ridurlo con la mastoplastica riduttiva?</strong></h3>
<p>I seni se eccessivi possono indurre una donna a sentirsi impacciata riguardo il proprio corpo e a creare anche una serie di problemi di salute, come ad esempio frequenti mal di schiena che talvolta diventano cronici. Inoltre, la presenza di profonde pieghe nella spalla a seguito dell’uso di un reggiseno; l’irritazione della pelle; eruzioni cutanee sotto il seno stesso e tanti altri problemi.</p>
<p>Queste sono dunque le principali ragioni per cui molte donne con seni grandi e pendenti, ricorrono ad un intervento chirurgico di mastoplastica riduttiva.</p>
<p>Dopo l’intervento, seppur non ci siano effetti collaterali degni di nota, per ottimizzare la guarigione si consiglia di smettere di fumare (nel caso di donne fumatrici) e nel contempo assumere almeno per i primi giorni dei farmaci antidolorifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lifting del seno (mastopessi): Procedure di sollevamento del seno</h2>
<p>Una procedura di <strong>mastopessi</strong> (o comunemente indicata come sollevamento del seno) è anch’essa di tipo chirurgico. In genere vi fanno ricorso donne che intendono eseguire l’operazione di lifting ottenendo <strong>un seno oltre che sollevato anche ben rassodato</strong>, quindi creare le condizioni ideali per un aspetto fisico giovanile ed armonioso.</p>
<p>L’intervento consiste nel sollevamento del seno che si ottiene rimuovendo la pelle in eccesso, che nel corso degli anni ha causato cedimenti o ha ristretto il tessuto che lo circonda. Tale condizione è del tutto fisiologica. Infatti, è assolutamente naturale che il seno di una donna cambi nel corso del tempo.</p>
<p>Ci sono molti fattori che possono contribuire a rendere un seno pendente e piatto, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>la perdita di pienezza e di elasticità della pelle che si verifica dopo una gravidanza e l’allattamento variazione del peso corporeo per eccesso o per difetto</li>
<li>il trascorrere del tempo (l’età)</li>
<li>alcune patologie</li>
<li>un fattore genetico</li>
</ul>
<p>Tutte queste condizioni rappresentano una parte naturale della vita di molte donne, e alcune sono purtroppo inevitabili. Una procedura di sollevamento del seno e altri lifting corporei effettuati da un chirurgo plastico affermato, possono tuttavia aiutarle a ripristinare o a mantenere il corpo giovanile come in passato.</p>
<p>Una procedura di sollevamento del seno può anche essere eseguita in concomitanza con un aumento dello stesso, quindi di una mastoplastica additiva allo scopo di migliorarne ulteriormente l’aspetto.</p>
<p>Una procedura di sollevamento può fare di più che alzare e stringere il seno di una donna. In alcune, l&#8217;areola (il colore scuro o rosa che circonda il capezzolo) può ingrandirsi nel tempo.<br />
Le dimensioni e la forma dell&#8217;areola del seno di una donna, possono essere trattate anche durante la procedura di sollevamento del seno, che tra l’altro aggiunge pienezza alla parte più alta dello stesso, e nel contempo permette di crearne uno con un profilo più giovanile e sollevato di quanto lo sia stato negli anni.</p>
<p>Per aumentare le dimensioni o aggiungere pienezza allo strato superiore del tessuto mammario, una paziente può dunque pianificare il tutto affidandosi all’esperienza e all’altra professionalità di un bravo chirurgo plastico italiano, che sono tra migliori a livello mondiale.</p>
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		<title>Ritocchi estivi: trattamenti estetici consigliati per l&#8217;estate</title>
		<link>https://informaestetica.it/ritocchi-estivi-quali-trattamenti-fare-in-estate/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 17:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quali sono i trattamenti estetici che conviene fare nel periodo estivo e quali è meglio evitare? Piccoli ritocchi utili per l&#8217;estate. Invecchiando il nostro viso perde il grasso naturale in alcune aree come ad esempio le guance, le sopracciglia, il collo ed il contorno occhi. Il risultato è un viso più lungo e dall&#8217;aspetto più&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Quali sono i trattamenti estetici che conviene fare nel periodo estivo e quali è meglio evitare? Piccoli ritocchi utili per l&#8217;estate.</h2>
<p>Invecchiando il nostro viso perde il grasso naturale in alcune aree come ad esempio le guance, le sopracciglia, il collo ed il contorno occhi. Il risultato è <strong>un viso più lungo e dall&#8217;aspetto più stanco</strong>.</p>
<p>Con l&#8217;invecchiamento della pelle, il tessuto connettivo diventa più sottile e le fibre elastiche di cui si compone subiscono una sorta di rottura, per cui il viso perde parte della sua elasticità. A seguito di ciò, tale mancanza porta alla formazione di rughe, così come alla ptosi delle guance e delle sopracciglia ossia dei <strong>cedimenti causati da muscoli indeboliti</strong>.</p>
<p>Quando si verificano questi inconvenienti l’aspetto estetico non è certamente dei migliori, per cui specie in estate sono necessari dei <strong><a href="https://informaestetica.it/chirurgia-viso/">ritocchi al viso</a></strong> allo scopo di <strong>avere un volto luminoso, liscio e senza rughe</strong>.</p>
<p>A tale proposito vale la pena sottolineare che per ottimizzare il risultato, si può ricorrere a <strong>quattro tipi di trattamenti di rivitalizzazione della pelle</strong> che non sono invasivi e soprattutto si possono effettuare in estate senza alcuna controindicazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perché conviene fare i ritocchi nel periodo estivo?</h2>
<p>L’estate nonostante le alte temperature e l’esposizione al sole non pone limiti ad alcuni trattamenti. In previsione delle vacanze, è possibile ricorrere a diversi trattamenti non invasivi ma che si rivelano rigeneranti, soprattutto perché prevedono l’uso di <strong>acido ialuronico, vitamine ed antiossidanti tutti ideali per combattere l’invecchiamento precoce della pelle causato dai raggi Uva</strong>.</p>
<p>Alcuni esperti chirurghi estetici ritengono che si possano effettuare anche last minute, poiché non impediscono l’esposizione ai raggi solari quindi il tutto può avvenire in massima sicurezza.</p>
<p>Questi ritocchi rivitalizzanti, in genere, consistono nella somministrazione con aghi molto sottili di sostanze opportunamente miscelate tra loro che non comportano il rischio di macchiare la pelle. Le uniche controindicazioni seppur lievi sono quelle classiche, per cui tali ritocchi estetici non sono adatti a pazienti che hanno deteriminate malattie dermatologiche o fanno uso di particolari farmaci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La rivitalizzazione del viso con fili in PDO</h3>
<p>Soprattutto per i più giovani, un aumento delle rughe e un conseguente viso spento richiede un ritocco non invasivo con dei fili in PDO. Si tratta in sostanza di un trattamento economico rispetto ad un <strong><a href="https://informaestetica.it/lifting-viso/">lifting del viso</a></strong>. Costa meno e richiede poco tempo in termini di degenza. Alcuni chirurghi lo promuovono definendolo come un <strong>lifting all&#8217;ora di pranzo o del week-end</strong>. Di solito l’intervento può essere eseguito con la massima professionalità in circa un&#8217;ora.</p>
<p>Il ricorso ai suddetti fili fornisce un vero e proprio <strong>effetto duraturo</strong> e in una forma più delicata <strong>agisce sull’arcata sopraccigliare oltre al sollevamento del viso e del collo</strong>. Di seguito i dettagli il metodo di applicazione dei fili PDO:</p>
<p>le punte situate lungo il filo fungono da ancoraggi per afferrare, sollevare e sospendere una zona del viso, si applicano sotto la pelle per tenderla, riempirla e sollevare le guance cascanti. Oggi i tipi di fili più gettonati sono quelli di tipo <strong>bidirezionali e unidirezionali</strong>.</p>
<p>I primi non hanno punti di ancoraggio e vengono inseriti all&#8217;interno di un ago cavo e posizionati in modo tale che il filo stesso non possa muoversi, mentre il secondo tipo invece viene fissato in un punto ben preciso a livello superiore del viso.</p>
<p>Scegliere <strong>questo ritocco in estate è ideale</strong> poiché i tempi di recupero sono decisamente brevi: basta soltanto limitare le proprie attività per almeno 24 ore.<br />
Per ottimizzare il risultato il consiglio è di <strong>optare per alcune restrizioni dietetiche</strong> come ad esempio dei cibi morbidi per 7 giorni. Per quanto riguarda il dolore si può gestire con farmaci orali specifici.</p>
<p>Sebbene l&#8217;intervento non sia invasivo è preferibile <strong>assumere degli antibiotici</strong> per un periodo di 5 giorni, poiché si tratta dopo tutto di un inserimento di un corpo estraneo nella cute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>L’iniezione della tossina del botulino</h3>
<p>Un altro tipo di ritocco estivo necessario per correggere le rughe del viso è il <strong><a href="https://informaestetica.it/botox-medicina-estetica/">Botox</a></strong>, consiste nell’iniettare la tossina del botulino attualmente utilizzata per <strong>eliminare le rughe ipercinetiche del viso</strong>, causando quindi la paralisi dei muscoli mimetici sottostanti.</p>
<p>Poiché vi sono alcune differenze istologiche tra gli aspetti somatici delle popolazioni asiatiche e caucasiche, come il derma spesso e la fibra di collagene più abbondante, si prevede quindi che la trazione cronica dei muscoli mimetici sulla pelle influenzi in modo diverso le rughe del viso.</p>
<p>Per tale scopo la maggior parte dei chirurghi estetici sostiene che la <strong>durata della tossina botulinica è prevista intorno ai 5/6 mesi</strong> e le zone in cui viene iniettata sono l’area laterale cantale, quella glabellare, la fronte ed il dorso nasale.</p>
<p><strong>Ricorrere all’iniezione di botulino tra l’altro è ideale in estate</strong> poiché non comporta nessun effetto collaterale, tranne qualche lieve gonfiore locale ed ecchimosi nei punti dell’iniezione stessa che tuttavia svaniscono nel giro di pochi giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il ritocco con i Filler</h3>
<p>Un altro ritocco necessario per il periodo estivo consiste nel far ricorso ai cosiddetti <strong>Filler facciali noti anche come dermici</strong>, che ritornano utili per:</p>
<ul>
<li>ingrandire le labbra</li>
<li>dare alle sopracciglia un aspetto ascendente</li>
<li>migliorare gli zigomi</li>
<li>cancellare i cerchi sotto gli occhi (nulla a che vedere con la <strong><a href="https://informaestetica.it/blefaroplastica-chirurgia-palpebre/">blefaroplastica</a></strong>)</li>
<li>ottenere un viso più riposato e ringiovanito di qualche anno</li>
</ul>
<p>I filler dermici <strong>possono essere iniettati dal chirurgo estetico in meno di un&#8217;ora</strong> e non richiedono nessuna degenza né tempi prolungati di inattività. Gli effetti collaterali sono decisamente minimi anche se una volta ogni tanto può verificarsi qualche lieve ecchimosi, gonfiore ed arrossamento dove il riempimento è stato iniettato.</p>
<p>E&#8217; doveroso aggiungere che <strong>l’effetto del filler è temporaneo e svanisce dopo 6 mesi</strong>, a seconda del materiale e del modo in cui viene utilizzato.</p>
<p>Oggi sul mercato ci sono molti prodotti di riempimento del tipo filler dermico, Trovare quello giusto per la propria persona dipenderà soprattutto dal budget disponibile e dall&#8217;esperienza del chirurgo, anche se da non sottovalutare sono le sfumature della pelle ed eventuali danni subiti a seguito dell&#8217;eccessiva esposizione al sole.</p>
<p>Optare per un riempitivo significa ottimizzare il risultato in diverse aree del viso, come ad esempio aggiungere un contorno giovanile alle guance che si appiattiscono naturalmente nel tempo, levigare le linee da moderate a profonde intorno al naso e alla bocca (dette anche pieghe naso-labiali), e quelle che scorrono dagli angoli della bocca verso il mento.</p>
<p>Alcuni filler, tra l’altro, contengono acido ialuronico ovvero uno zucchero presente in natura che conferisce idratazione, volume ed elasticità alla pelle. Man mano che l’acido in oggetto si esaurisce con l’avanzare dell’età, la pelle perde volume e di conseguenza appaiono le rughe.<br />
Quando viene iniettato l’acido agisce come una spugna per attirare l&#8217;acqua naturale presente nella pelle e di conseguenza riempie l&#8217;area interessata, favorendo nel contempo la produzione di collagene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Trattamento per il viso con la Radiofrequenza</h3>
<p>Buona parte dei chirurghi estetici che combinano la tecnologia più evoluta con un approccio pratico dettato dalla loro esperienza, per il trattamento della pelle spesso consigliano un <strong>ritocco del viso prima dell’estate con la radiofrequenza</strong>.</p>
<p>Tale intervento serve a <strong>mantenere la pelle sollevata</strong> ma anche ad <strong>ammorbidire le linee sottili del viso rassodandole e rendendole durature</strong> nel tempo.</p>
<p>La radiofrequenza nello specifico stimola la produzione di collagene. Durante il trattamento viene utilizzata una <strong>macchina per riscaldare la pelle tra i 38-40 gradi</strong> che sembra un vero e proprio massaggio facciale con pietre calde, avvertendo quindi il paziente un calore molto piacevole.</p>
<p>In genere <strong>il trattamento del viso con la radiofrequenza richiede circa 30 minuti</strong>, per cui non ci sono tempi morti e quindi si può scegliere l’orario più consono, come ad esempio la pausa pranzo, per poi uscire la sera con un aspetto rinvigorito e splendente.</p>
<p>Questo tipo di <strong>ritocco estetico estivo è particolarmente adatto per chi soffre di opacità della pelle</strong> e lamenta una scarsa produzione naturale di collagene. Tra l’altro è importante sottolineare che <strong>la radiofrequenza serve anche ad aumentare i livelli di ossigeno</strong>, quindi è ottima per la luminosità generale del viso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come cambia il seno dopo la mastoplastica additiva</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 10:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La soddisfazione delle Pazienti che si sottopongono ad un intervento di mastoplastica di aumento è collegata certamente anche al volume della protesi mammaria che è stata utilizzata. Il timore, infatti, di tutte le Pazienti è che venga utilizzata una protesi o troppo grande o troppo piccola. La scelta delle protesi mammarie è una scelta che&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La soddisfazione delle Pazienti che si sottopongono ad un intervento di <a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/">mastoplastica di aumento</a> è collegata certamente anche al <strong>volume della protesi mammaria che è stata utilizzata</strong>. Il timore, infatti, di tutte le Pazienti è che venga utilizzata una protesi o troppo grande o troppo piccola.</p>
<p>La scelta delle protesi mammarie è una scelta che va fatta insieme al Chirurgo che avendo esperienza adeguata, possa consigliare al meglio la Paziente rispettandone e comprendendone le esigenze. <strong>Non esiste una protesi che vada bene per tutte le Pazienti</strong>. Si tratta, infatti, anche in questo caso di “personalizzare “ l’intervento chirurgico.</p>
<p>Molte Pazienti si rivolgono al Chirurgo avendo una idea del risultato che desiderano ottenere, pur non avendo una idea del volume della protesi che possa soddisfare quel desiderio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Seno rifatto: Prima &#8211; Dopo</strong></h2>
<p>Esistono delle protesi che possono essere utilizzate proprio durante la visita medica e che possono offrire una <strong>idea abbastanza oggettiva di quello che possa essere il risultato finale</strong>. Ma <strong>è fondamentale l’empatia che si crea con il Chirurgo</strong> e la Sua Equipe per ottenere il miglior risultato possibile. Il Chirurgo, infatti, tenendo presenti la posizione delle areole, la struttura del torace e mille altri piccoli particolari, è in grado di offrire i consigli più adeguati circa il volume, la proiezione e la tipologia di protesi più adatta alla Paziente. Il <strong>cambiamento che si ottiene dopo l’intervento chirurgico</strong>, infatti, è un mutamento che modifica non soltanto il fisico della Paziente ma anche la psiche e da qui il rapporto con il proprio se e con gli altri.</p>
<p>Tale cambiamento quindi deve essere previsto e ben preparato. Soltanto un dialogo franco e trasparente con il Chirurgo al quale la Paziente si affida può essere il giusto viatico verso un cambiamento positivo.</p>
<p>Il <strong>cambiamento che ci si deve attendere è un cambiamento di forma e di volume</strong> che implicherà anche una rivoluzione nel vestirsi e nello svolgimento di molte attività sociali e sportive. Non c’è alcun impedimento a svolgere attività sportiva bisogna solo attendere alcune settimane dopo l’intervento per riprendere lo sport. Non c’è alcun impedimento ad andare in aereo, ad andare in piscina o immergersi con le bombole in acque profonde.</p>
<p>Bisogna solo considerare che le protesi hanno una certa durata e che quindi è necessario sottoporsi a controlli periodici della situazione clinica delle protesi stesse. La tipologia di protesi attualmente presenti sul mercato è molto varia, esistono protesi tonde, a basso, medio ed altro profilo, protesi a goccia (cosi dette perché presentano una porzione più alta ed una più bassa) anch’esse a profilo variabile. Insomma, molte sono le possibilità da prendere in considerazione e tutte debbono essere attentamente valutate, avendo ognuna alcuni  tipi di  vantaggi.</p>
<p>Tutto ciò, ovviamente, va discusso e considerato durante la visita o le visite preparatorie all’intervento chirurgico.</p>
<p>Utile conoscere che <strong>il cambiamento ottenuto non si modifica nel tempo</strong> in modo dissimile da quello che succederebbe con un seno senza protesi. Va infatti previsto un fisiologico rilasciamento dei tessuti, un certo cedimento che per la presenza delle protesi stesse sarà più ridotto rispetto a un seno senza protesi, grazie al sostegno offerto dalle protesi  stesse.</p>
<p>Importante è anche essere a conoscenza che <strong>l’utilizzo di protesi mammarie non altera ne la sensibilità del seno la possibilità di allattamento</strong>. Non è preclusa alcuna indagine medica specialistica quale ecografia, mammografia o risonanza magnetica.</p>
<p>Per qualsiasi domanda relativa a <strong>come cambia il seno dopo la mastoplastica additiva</strong>, potete contattare il <a href="https://informaestetica.it/chi-sono/">dott. Fabio Massimo Abenavoli</a> che chiarirà qualsiasi dubbio in merito.</p>
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		<title>Come massaggiare il seno dopo mastoplastica additiva</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 15:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Fabio Abenavoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Domande]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Riguardo la necessità o meno di effettuare dei massaggi alle protesi in seguito ad un intervento di mastoplastica, bisogna fare delle precisazioni. Normalmente, infatti, dopo un intervento di mastoplastica additiva realizzato ricorrendo all’utilizzo di protesi a superficie ruvida, non esiste una indicazione ne una necessità particolare di massaggiare le protesi mammarie. &#160; Quando si consiglia&#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo la necessità o meno di effettuare dei massaggi alle protesi in seguito ad un intervento di mastoplastica, bisogna fare delle precisazioni.</p>
<p>Normalmente, infatti, dopo un <strong><a href="https://informaestetica.it/mastoplastica-aumento/">intervento di mastoplastica additiva</a></strong> realizzato ricorrendo all’utilizzo di <strong>protesi a superficie ruvida</strong>, non esiste una indicazione ne una necessità particolare di <strong>massaggiare le protesi mammarie</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quando si consiglia di massaggiare le protesi</h2>
<p>Il massaggio era indicato per le <strong>protesi a superficie liscia</strong> al fine di <strong>migliorare l’accettabilità da parte del tessuto mammario della protesi stessa</strong>. Il vantaggio delle protesi mammarie di ultima generazione è proprio quello di avere una minore incidenza di contrattura capsulare. Ciò significa che le pazienti con protesi mammarie possono svolgere qualsiasi attività, già dopo poco tempo dall’intervento chirurgico. Anzi, in molti casi è addirittura utile dormire a pancia sotto cosi che le sollecitazioni che le protesi  ricevono durante i movimenti, possano favorire una ottimale morbilità.</p>
<p>Nel caso, invece, si utilizzino  protesi mammarie a superficie liscia, <strong>il massaggio andrà fatto un paio di volte al giorno</strong> almeno con movimenti rotatori cosi da consentire alle protesi di essere spostate in tutti gli ambiti. La durata ideale è di 4-5 minuti e andrà protratta per alcuni mesi dopo l’intervento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Seno gonfio dopo la mastoplastica additiva</h3>
<p>Dopo l’intervento chirurgico di mastoplastica additiva, che ci sia un certo rigonfiamento determinato dall’edema residuo è assolutamente normale. Ci sarà anche una certa <strong>asimmetria di forma e volume</strong> quindi che normalmente a distanza di un paio di mesi scomparirà.</p>
<p>La consistenza del seno nelle settimane post-operatorie andrà riducendosi diventando un seno naturalmente morbido ed a questo punto sarà una <strong>scelta personale della Paziente quella di utilizzare o meno il reggiseno</strong>.</p>
<p>Certamente, un seno “pesante” per una protesi voluminosa avrà una maggiore tendenza a scendere e quindi l’utilizzo del reggiseno con costanza potrebbe essere auspicabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Seno duro post-mastoplastica</h3>
<p>La <strong>presenza di indurimento a carico del seno</strong>, fenomeno che si può presentare a partire in genere dopo 8-10 mesi dall’intervento chirurgico, è un indice di <strong>iniziale contrattura capsulare</strong>. Fenomeno che si presenta in una bassa percentuale dei casi e che però richiede una particolare attenzione.</p>
<p>Proprio per ridurre tale incidenza si utilizzano le protesi a superficie testurizzata che offrono una maggiore protezione per il fenomeno della contrattura capsulare. Anche il posizionamento delle protesi in sede sottomuscolare (Dual Plane- sottomuscolo pettorale superiormente e sottoghiandolare inferiormente)  offrono una maggiore garanzia di ridurre la complicanza della contrattura capsulare.</p>
<p>La contrattura capsulare rappresenta una eccessiva risposta dell’organismo alle protesi mammarie. Tale reazione, determinata proprio dalla presenza di un corpo estraneo, quando molto accentuata rappresenta una complicanza poiché il seno può diventare duro alla palpazione e nei casi più avanzati anche deformarsi.</p>
<p>Esistono vari gradi di “indurimento” ma soltanto in quelli più marcati è indicato ricorrere ad un nuovo intervento chirurgico. Con il nuovo intervento si procede a rimuovere il tessuto cicatriziale formatosi intorno alla protesi e a riposizionare la protesi, eventualmente anche cambiandone la posizione.</p>
<p>Il <strong>volume delle protesi utilizzato non incide sulla possibile insorgenza di contrattura</strong> e cio è importante da sottolineare perché chi si sottopone ad un intervento chirurgico deve potere scegliere la misura del seno che preferisce, senza alcun vincolo se non quello di un risultato ottimale, naturale ed adatto alla figura della Paziente stessa.</p>
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