Chirurgia del volto

Otoplastica

Le orecchie ''ad ansa'' o ''orecchie a ventola'' sono caratterizzate dal padiglione auricolare un pò troppo sporgente e distante dalla nuca.


La causa è la mancata formazione della piega (antelice) che, normalmente, determina l'armonia delle orecchie, oltre all'eccessivo sviluppo della conca, la parte più centrale dell'orecchio che idealmente assomiglia proprio ad una conca. La correzione chirurgica prevede la rimozione di una losanga di cute, asportata a livello del solco posteriore dell'orecchio, e nel rimodellamento della cartilagine, dopo averla indebolita, attraverso l'utilizzo di punti di sutura. In questo modo è possibile ricreare la piega mancante e far aderire le orecchie in toto al capo, ottenendo un risultato gradevole e naturale.

Al termine dell'intervento si colloca una leggera medicazione compressiva da portare fino alla mattina successiva quando, rimossa la medicazione, il paziente potrà lavare la testa.

Unica accortezza dovrà essere quella di utilizzare la notte, durante il primo mese, una fascia elastica, per evitare che movimenti bruschi durante il sonno possano compromettere il risultato chirurgico.

L'otoplastica può essere eseguita in anestesia locale, ambulatorialmente o in day surgery ed ha una durata totale di circa un'ora. Infine per quanto riguarda l'età è possibile effettuare l'intervento sia in età prescolare (5-6 anni), in modo che il piccolo paziente non sia costretto ad essere notato dai coetanei per il suo problema, o in qualsiasi altra età quando se ne senta l'esigenza.

Vantaggi

l risultato è definitivo. In ogni caso è possibile fare dei piccoli ritocchi in caso si desideri un risultato più radicale.

Svantaggi

Utilizzo della fascia elastica durante la notte per un mese. Ridotta sensibilità a carico delle orecchie per circa 2-3 mesi.

Opzioni non chirurgiche

Sarebbe corretto intervenire nei primi giorni di vita del bambino quando cioè la cartilagine è morbida e facilmente rimodellabile, utilizzando dei particolari rimodellatori dell'orecchio, tenuti con dei cerotti, in modo da consentire alla cartilagine di recuperare la forma mancante. Tale tecnica, però, viene difficilmente applicata e, con il passare dei mesi, la cartilagine non è più rimodellabile, se non chirurgicamente.