Chirurgia del volto

Chirurgia delle calvizie

Il trapianto di capelli è uno degli interventi di chirurgia plastica che sono stati maggiormente perfezionati negli ultimi anni. Oggi garantisce al paziente non soltanto la possibilità di ritrovare i propri capelli dove li aveva perduti, ma anche di riacquistare un aspetto estetico ottimale e senza alcuna traccia dell'intervento.


La causa più comune di perdita dei capelli nell'uomo è l'alopecia androgenetica. Nelle donne pur se molto più raramente e meno intensamente si potrà verificare lo stesso fenomeno. Questa condizione è legata ad alcuni fattori quali: chirurgia delle calvizie e autotrapianto dei capelli.

1. Fattori ormonali: è la condizione in cui gli ormoni interessati sono androgeni, soprattutto gli ormoni maschili ed i loro derivati la cui concentrazione è in relazione allo sviluppo sessuale.

2. Fattori genetici (ereditari): dovuti ad una predisposizione dell'individuo, predisposizione che si eredita dal padre o dalla madre con carattere dominante.

3. Stress: è conoscenza comune che in particolari situazioni di stress si abbiano perdite importanti di capelli.

4. Alimentazione: una alimentazione ricca di grassi può favorire una maggiore produzione di prodotti ormonali, di derivazione appunto dai grassi, che si accumulano a livello del bulbo pilifero.

Sui bulbi esistono recettori specifici per l'ormone maschile, che si trasforma successivamente in una altra molecola e che è in grado di legarsi a detti recettori danneggiandone il bulbo. Il perchè ciò si verifichi solo in alcune persone è ignoto. Le zone a più alto numero di recettori sono il vertice e la fronte, aree in cui si verifica la maggiore perdita di capelli; le zone delle regioni occipitale e laterale della testa sono invece prive di recettori e quindi non sono soggette a calvizie chirurgia delle calvizie e autotrapianto dei capelli chirurgia delle calvizie e autotrapianto dei capelli.

È proprio da queste aree, non soggette a caduta, che vengono prelevati i capelli per il trapianto dal momento che questa loro peculiarità rimane invariata in qualunque area essi vengano impiantati. Durante la prima fase dell'intervento si preleva una sottile striscia di cuoio capelluto dalla regione occipitale (sopra la nuca, dove i capelli non cadono mai), necessaria per ottenere i capelli da trapiantare. La zona del prelievo viene poi suturata rimanendo una sottilissima cicatrice, nascosta tra i capelli, che risulta già pressochè invisibile subito dopo l'intervento.

Il cuoio capelluto prelevato viene suddiviso in piccoli frammenti ricavandone innesti follicolari di dimensioni molto piccole, contenenti uno, due o tre capelli al massimo, in base alle esigenze del singolo caso e delle aree che si desidera trattare. I microinnesti di capelli così preparati vengono inseriti attraverso delle piccolissime incisioni, fatte sul cuoio capelluto nelle aree da trapiantare, utilizzando dei microbisturi (gli stessi utilizzati nella chirurgia oculistica). Durante questa fase si valuta e realizza la densità necessaria per riempire ciascuna area, l'inclinazione del capello e la dimensione delle microincisioni, in rapporto al numero di bulbi da collocare. Per quanto riguarda il numero di capelli trapiantati durante una sessione chirurgica, non è possibile dare una indicazione esatta e ciò per la difficoltà di contare il numero di innesti ed il numero esatto di capelli all'interno degli innesti stessi. Alcuni chirurghi realizzano quelle che vengono indicate con il termine di "megasessioni" con un numero di 3.000 o più capelli trapiantati nello stesso tempo. Normalmente però, durante un intervento medio, si trasferiscono circa 1.500 capelli, quantità più che sufficiente per coprire bene una area, lasciando la possibilità di megassesioni in casi di gradi di calvizie particolarmente avanzati. In questo caso, però, la durata dell'intervento aumenta, così come aumenta il recupero postoperatorio che richiederà alcuni giorni di riposo. Chi parla invece di 3.000 e più capelli, abitualmente trapiantati in tempi brevi, non potrà mai essere smentito perchè nessun Paziente sarà mai in grado di effettuare un tale conto, dopo l'intervento, proprio in relazione alla mancanza di tracce che rimangono a distanza di alcuni mesi.

In casi di calvizie avanzata è possibile anche proporre più di un intervento per la stessa area con la finalità di aumentare sempre più la densità dei capelli. La percentuale di crescita dei capelli trasferiti è prossima al 100%. L'intervento si effettua utilizzando anestesia locale e sedazione, in sala operatoria ed in regime ambulatoriale, ed ha una durata media di tre ore. Dopo l'intervento l'area trapiantata non necessita di alcuna copertura ed anzi il Paziente è invitato a lavare la testa a partire dal giorno dopo. I segni che rimangono sul cuoio capelluto, delle piccole croste, scompariranno nel giro di 7-10 giorni ma già a partire dal giorno successivo è possibile riprendere la propria attività lavorativa eventualmente utilizzando un cappello.

Analisi richieste per l'intervento

Emocromo completo, Azotemia, Creatinina, Glicemia,Transaminasi, Y-GT,Na, K, P.T., P.T.T., Fibrinogeno oltre ad un Elettrocardiogramma. (tutte le analisi e l'E.C.G. hanno una validita' media di 4-5 mesi).

Vantaggi

L'intervento chirurgico viene effettuato in regime ambulatoriale. La durata dei capelli trapiantati è illimitata in quanto questi vengono prelevati dalle regioni occipitali della testa dove, per proprie caratteristiche, non esiste tendenza alla caduta. L'intervento si può ripetere a distanza di 6 mesi per aumentare la densità dei capelli ottenuta (le aree occipitali sono una fonte quasi inesauribile di capelli); L'aspetto estetico è perfetto e senza alcuna traccia dell'intervento. Recupero postoperatorio pressoche' immediato.

Svantaggi

Nell'area del prelievo occipitale si potrà avvertire una minore sensibilità per alcuni mesi.

Opzioni non chirurgiche

Per i più giovani esiste la possibilità di un parziale recupero dei propri capelli utilizzando farmaci in grado di contrastare gli effetti degli ormoni maschili che, nati per modulare l'ipertrofia prostatica, si è vista favorire la ricrescita dei capelli. Nelle persone più mature normalmente non si ha la stessa efficacia, rimane comunque utile, in associazione ad altri farmaci che nati con delle finalità differenti, per esempio un farmaco antiipertensiovo molto conosciuto, si è visto che erano efficaci anche a contrastare la caduta dei capelli.